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Giampiero Bea rigore e consapevolezza
La natura va osservata, va ascoltata, compresa, non dominata

Conti Capponi, 500 anni più uno di Villa Calcinaia
La dedizione di Tessa, Niccolò e Sebastiano Capponi

Hostaria Viola a Castiglione delle Stiviere (MN) l’elegante semplicità che conquista
“Era una notte buia e tempestosa…” No. Non è vero. Anzi. Era una serata piena di stelle. Un po’ fredda per essere aprile, ma piacevole. Ci troviamo a Castiglione delle Stiviere, sui colli morenici

Viaggio in Lunigiana: l’arrivo. Il Ristorante La Posta a La Spezia
Un bravo ristoratore, oltre ad essere un anfitrione, deve diventare punto di riferimento delle novità produttive interessanti che il territorio propone. Conoscerle e costruire intorno ad esse un piatto o il racconto di un calice lasciando trasparire l’amore profondo per la propria terra, le sue tradizioni, per l’uomo che la abita e la vive nel lavoro quotidiano.

L’Amarone che non ti aspetti. Lo Scajari di Gini.
Guardami in faccia. Ci credi? – chiese il padre. Sì. Lui – Sandro Gini – ci credeva. Indiscutibilmente. Aveva faticato per trovare quei terreni. Che non erano neanche così vicini alla loro azienda. Era andato

Cà Lustra e Zanovello, più che l’enduro potè la vigna
La chiara mobilità dello sguardo di Franco Zanovello prende ancora più corpo nel contrasto con la linea spessa e netta dei suoi baffi. Dinamismo e fissità. Si presenta così. Una vigilanza intelligente e costante a cui

Arcangelo Dandini e la cucina della memoria
Tutto è iniziato a La Doganella, vicino ai Pratoni del Vivaro, sui Colli Albani. In realtà per la famiglia Dandini l’esperienza del ristorante non era nuova. Quella storia era cominciata molto tempo prima. Ma per

I Sette Consoli: dove mangiare bene ed essere felici a Orvieto
Orvieto non è solo il Duomo. È innegabile però che in quelle alte guglie si rapprenda la sua figurabilità. E nell’immaginario comune appare come una città verticale a partire dalla rupe su cui si erge.

Agriturismo Il Casaletto: una gustosa opera corale
E andare in giorni bianchi come arsura, soffio di vento e forza delle braccia, cantava Guccini. Andare con lo sguardo avido di conoscenza, predisposti all’ascolto. Andare. Aperti al confronto, con la voglia di inseguire un progetto
