Si avvicina la Pasqua che, secondo me, può essere considerata, anche per chi non è osservante, la Festa della Pace. Colgo l’occasione per farvi una proposta “indecente”, per alcuni.
Nello spirito della Pace, intesa come assenza di violenza, vorrei proporvi di mettere in tavola, per il giorno di Pasqua, un menu che metta d’accordo e possa essere mangiato da tutti: celiaci, vegani, vegetariani, intolleranti, animalisti, pacifisti, onnivori e golosi.
Un menu alternativo alle solite “cose”, se “cose” possono essere chiamati gli animali.
Unendo alle tre ricette vegane già pubblicate, quella di oggi penso che si possa creare un pranzo di tutto rispetto:
Verdure grigliate e crostini con Paté Sfegatato
Risotto ubriaco
Polpette di lenticchie con carciofo e cicoria
Insalata variopinta
Crema pasticciona esotica
Fragole al limone
Le verdure grigliate penso che tutti le sappiate cucinare.
Due fette di zucchina, due striscioline di peperone, due fette di funghetti champignon, radicchio o quello che avete a disposizione, meglio se di stagione, passate pochi minuti sulla piastra.
Condite con sale e origano. Il segreto sta nell’usare dell’ottimo olio extravergine di oliva come ad esempio EVO Colli Etruschi di Blera. Accostate alle verdure qualche crostino spalmato con Paté sfegatato (per la ricetta cliccate qui). Aggiungete qualche oliva, decorate con foglioline di basilico e l’antipasto è fatto.
Come primo piatto un risotto perché già naturalmente senza glutine. Potete realizzare il Risotto ubriaco (per la ricetta cliccate qui).
In alternativa potete preparare un altro tipo di risotto, a modo vostro, come piace alla vostra famiglia. Lo potete fare agli asparagi o all’ortica, che sono di stagione, o anche ai funghi, al radicchio o ai carciofi, come più vi piace. Per renderlo vegano basta sostituire i prodotti animali, se li usate, tipo burro o panna, con i corrispettivi vegetali.
Una bella insalatina fatta con verdure a foglia verde, radicchio, cipolline fresche, carote tagliate a rondelle, ravanelli potete aggiungere dei semi di girasole e naturalmente condire con dell’ottimo olio extravergine di oliva e se vi piace un po’ di aceto balsamico.
Per il dolce avete già la ricetta della Crema pasticciona (per la ricetta cliccate qui) . La possiamo rendere più “esotica” sostituendo pere e noci con ananas e nocciole oppure mango e mandorle.
A seguire, se le trovate biologiche, fragole al limone. Se volete, potete trovare anche la panna vegetale nei negozi specializzati.
Manca la ricetta delle Polpette di lenticchie che adesso vi scrivo. Potete arricchire il piatto delle polpette con un carciofo alla romana, cicoria ripassata (adesso si trova quella selvatica a costo zero), asparagi, patate lesse o arrosto o altre verdure a piacere.
POLPETTE DI LENTICCHIE
Ingredienti per circa 12 polpette.
250 g di lenticchie già lessate
250 g di trito di carota, sedano e cipolla
200 g circa di patate lesse
100 g di anacardi
Un mazzetto di prezzemolo
2 cucchiai di farina di ceci
Sale, pepe, qualche foglia di alloro
Olio extravergine di oliva q.b.
Farina di mais per l’impanatura
Mettete a lessare le lenticchie con qualche foglia di alloro, due spicchi di aglio e sale. Quando sono cotte prendetene 250 g scolate bene. In un tegame fate soffriggere il trito di carote sedano e cipolla, lasciatelo cuocere a fuoco lento. Mettete a lessare due patate o anche di più che poi userete come contorno. Quando tutto è pronto, versate in una ciotola le lenticchie, il trito e le patate schiacciate. Unite la farina di ceci, il prezzemolo tritato finemente, gli anacardi tagliati grossolanamente. Aggiungete il pepe e aggiustate di sale. Lasciate riposare l’impasto in frigorifero affinché la farina di ceci leghi con gli altri ingredienti. Quando il preparato è abbastanza duro da poter essere lavorato con le mani, formate delle palline, schiacciatele e passatele nella farina di mais o nel pane grattugiato senza glutine. Se l’impasto risulta troppo molle, aggiungete un po’ di pane grattugiato senza glutine. Ponete le polpette in una teglia su un foglio di carta da forno con un po’ di olio e infornate finché saranno dorate. Le potete servire con una salsa di pomodoro fatto restringere con aglio e peperoncino.
“La provvida terra
fornisce ricchezze e miti
alimenti, offre vivande
senza stragi e senza
sangue”.
Publio Ovidio Nasone, I sec.






