Aveva festeggiato 83 anni ad ottobre e da tempo combatteva contro un male incurabile. Con “Tuscia a tavola” ha raccontato le ricette della Tuscia restituendo a questo territorio un’identità forte che parte dalla terra e dai suoi prodotti.
Italo Arieti si è spento oggi nell’abbraccio dei familiari. Pediatra, studioso di nutrizione, ha condotto importanti ricerche sul patrimonio gastronomico della Tuscia. Un’analisi che si è avvalsa non solo di libri e di archivi, ma anche di un importante e imponente materiale orale raccolto durante il suo lavoro di pediatra all’Ospedale di Viterbo.
Assessore al Comune di Viterbo, Presidente dell’Ente Provinciale del Turismo, Presidente dell’Istituto Autonomo Case Popolari, Membro dell’Assemblea del Consorzio per la promozione dell’Università della Tuscia, Delegato Onorario dell’Accademia Italiana della Cucina (di cui era stato anche presidente), Italo Arieti ha saputo leggere e promuovere l’immagine della Tuscia individuando in particolare nella cultura contadina e nei suoi prodotti un veicolo importante per la valorizzazione del territorio.
Dall’esperienza dell’Ente del Turismo aveva maturato la convinzione che partendo dai prodotti tipici, dall’elaborazione culinaria si potesse costruire uno sviluppo differente del territorio che lo aveva portato ad una costante ricerca sul tema.

Proprio per questo incessante impegno nel 2015 aveva ricevuto Premio speciale Slow Food Village consegnato da Carlo Zucchetti (cliccando qui poterete leggere il discorso tenuto da Carlo Zucchetti in quella occasione https://www.carlozucchetti.it/slow-food-village-2015-premio-speciale-al-maestro-italo-arieti/ e l’intervista di Francesca Mordacchini Alfani https://www.carlozucchetti.it/buon-compleanno-italo-arieti-acquacotta-tutti/)




