Grande successo per Volcanic Wines a Milo. Alle pendici dell’Etna i vini vulcanici di tutta Italia si sono uniti alla gastronomia per la Volcanic Food Competition che ha visto ai fornelli Claudio Burato per il Soave, Michele Grande per Campi Flegrei, Andrea Sabatini per Orvieto e Lina Castorino per Milo. Da cinque anni ViniMilo storica manifestazione che vede protagonisti i vini dell’Etna ospita Vocanic Wines che quest’anno è giunta a Milo con circa 200 vini vulcanici. Soddisfatto il sindaco di Milo Giuseppe Messina che insieme all’assessore Giuseppe Strano ha messo in campo la proverbiale e calda ospitalità siciliana. Molti gli interventi che hanno aperto la manifestazione ricordando l’importanza del vino come veicolo di comunicazione ed espressione dei luoghi. Aldo Lorenzoni, direttore del Consorzio di Tutela Vini del Soave, Edoardo Ventimiglia, presidente del Consorzio di Tutela Pitigliano e Sovana, Giorgio Rovere direttore del Consorzio di Tutela Orvieto, Carlo Zucchetti in rappresentanza dell’ Enoteca Provinciale Tuscia , Michele Farro presidente del Consorzio di Tutela Campi Flegrei, come componenti di Volcanic Wines hanno evidenziato la forza di questo marchio dietro cui si raduna una squadra di territori, di consorzi, comuni e aziende che comprendono tutta l’Italia. Valeria Carastro, direttore Strada del vino e dei sapori dell’Etna, ha rinnovato l’impegno per una realtà che ha bisogno di crescere e fare sistema.
Hanno concluso Lidia Rizzo regista del documentario “Il vino del figlio del Re dei Francesi” che verrà proiettato il 12 settembre (prenotazione obbligatoria 3394282147), Roberto Turri, sindaco del Comune di Roncà e Concetto Bellia presidente GAL Terre dell’Etna e dell’Alcantara.






























































