I Vegani vengono da Vega? E soprattutto come fanno la maionese?

Vega è la stella più luminosa della costellazione della Lira. Purtroppo, o per fortuna, noi vegani non veniamo da lì, ma siamo semplici e comuni mortali terrestri.

Non conosco vere e proprie popolazioni, grandi culture o tradizioni che vietino completamente il consumo di carne o prodotti animali, a parte solo qualche piccolissima frangia religiosa, come i Caodaisti nel Vietnam, il movimento ereticale dei Cataristi diffuso in Europa intorno al XIII secolo, la minoranza religiosa cinese Ikuantao, il gruppo dei Carmati in Arabia, il Taoismo e il Confucianesimo che invitano i propri seguaci ad essere vegetariani per vivere più a lungo e in buona salute, ma anche per compassione verso gli animali, il Sikhismo, che proibisce ai sikh il consumo di qualsiasi tipo di carne, pesce e uova, e pochissimi altri. Tra questi, i più conosciuti sono gli Jainisti, una minoranza religiosa indiana fondata circa nel VI sec. a.C., che hanno un rispetto della vita basato sul principio dell’Ahimsa, o non violenza, nella setta degli Svetambara, gli adepti portano un fazzoletto sulla bocca per non inalare eventuali animaletti e girano con una scopetta con cui spazzano la strada davanti a loro per non calpestarli.

Quella vegetariana, o vegana è stata soprattutto una scelta filosofico-etica di singoli uomini che consideravano una violenza e un’ingiustizia lo sfruttamento animale. Tra questi è arrivata testimonianza fino a noi di personaggi come Pitagora, Ippocrate, Platone, Plutarco, Leonardo da Vinci, Ghandi, Lev Tolstoj, Einstein, George Bernard Shaw, Voltaire, Franz Kafka, Martin Luther King, Charlie Chaplin, solo per citarne alcuni, che hanno lasciato scritti a testimonianza della loro scelta.

Il termine ‘Vegetariano’ nasce solo nel 1842 ed è preso dal latino ‘Vegetus’ che significa vigoroso, sano, vegeto, vivace, vivo. Nel 1847, nasce per la prima volta in Inghilterra la Vegetarian Society. Dopo solo tre anni, viene fondata la American Vegetarian Society. Entrambe le associazioni affermavano la volontà di non mangiare carne e il rispetto verso ogni essere senziente.  In seguito, alcuni membri dell’associazione americana iniziarono a sostenere la validità di un regime alimentare che fosse non solo privo di carne, ma anche di tutti i derivati animali. Mentre in Inghilterra fu dato più rilievo alle motivazioni etiche, in America fu dato più risalto ai benefici salutari. A Londra, nel 1944, Donald Watson, dalla contrazione del termine ‘Vegetarian’, prendendo le prime tre e le ultime due lettere, coniò la parola ‘Vegan’, per distinguere queste persone e sottolineando i vantaggi di salute, morali, spirituali economici e ambientali di questo stile di vita. L’American Vegan Society si costituì ufficialmente negli Stati Uniti nel 1960. Il concetto del veganismo si sposa pienamente con il concetto di Ahimsa, termine hindu che significa non violento, innocuo, ed è proprio sull’acronimo di questa parola che questa associazione stabilisce i sei punti fondamentali del veganismo.

A come Astinenza da prodotti animali.

H come Harmlessness, cioè rispetto della vita e non violenza.

I come Integrità di pensiero, parola e azione.

M come Mastery, cioè padronanza di se stessi, consapevolezza.

S come Servizio alla natura alla compassione e all’umanità.

A come Advancement, cioè progresso nell’evoluzione umana.

Il veganismo può essere quindi definito come un modo di vivere che esclude il consumo oltre che di carne e pesce anche di uova, latte, derivati e miele, rifiuta l’uso e l’acquisto, nei limiti del possibile, di tutto ciò che deriva dalla sofferenza, morte o sfruttamento animale. Comprendendo inoltre il rigetto a sostenere attività come la sperimentazione su animali, la caccia e la pesca, l’uso di animali in competizioni sportive, zoo, acquari, commercio di animali d’affezione, l’uso di pelli e pellicce, tutte quelle attività che usano gli animali per il puro divertimento umano, come circhi, corride, combattimenti e, insomma, tutto ciò che comporta la sofferenza, la morte, la mancanza di rispetto, lo sfruttamento o il ridicolizzare qualsiasi essere senziente, riconoscendo comunque che possono esistere morte o sofferenza accidentale e non intenzionale. Tutto quello che riguarda l’etica è al primo posto tra le motivazioni della maggior parte delle persone che fanno una scelta di vita vegan.

Altra motivazione è quella ambientale, dettata soprattutto dalla presa di coscienza che il consumo sempre crescente di prodotti animali non è sostenibile.  C’è sempre una maggiore richiesta di carne e gli allevamenti intensivi crescono a dismisura. Non esiste quasi più il piccolo allevatore e la produzione di carne è diventata più un metodo industriale e non di fattoria. Sempre più persone credono che, se i terreni dedicati a produrre cibo per gli animali fosse utilizzato per produrre cibo per gli esseri umani, non ci sarebbe fame nel mondo. Inoltre, gli allevamenti intensivi hanno un grande peso sull’inquinamento della terra e sull’effetto serra. Su questo argomento ci sarebbe da dire moltissimo, ma certamente a chi è interessato, non mancano oggi i mezzi per approfondire.

Altro motivo per una scelta vegana è anche la salute. Molti studi scientifici sulla relazione cibo-malattia comprovano ormai una stretta correlazione tra prodotti animali e molte malattie, sono stati pubblicati libri, studi e ricerche ormai alla portata di tutte quelle persone che vogliono indagare sull’argomento.

La nostra alimentazione vegana, comunque, non è, come crede qualcuno, povera e monotona ma ricca e varia, vigorosa, sana, vegeta, vivace, viva e molto colorata, divertente, gustosa e sempre piena di sorprese.

Oggi vi propongo la ricetta della vegmaionese, una salsa che può essere usata come una maionese tradizionale per condire, arricchire, farcire decorare tartine, insalate, verdure e tutto quello che vi detta la vostra fantasia.  Non contiene né glutine né prodotti animali quindi niente uova e colesterolo. Naturalmente essendo fatta in casa e non contenendo conservanti va conservata in frigorifero e consumata entro breve tempo.

Io l’ho usata per preparare una gustosa insalata russa di verdure bollite.

 

VEGMAIONESE

100 ml di panna di soia o latte di soia se vi piace più liquida.

Oppure 50 ml di panna e 50 ml di latte.

Succo di mezzo limone

1 cucchiaino di aceto di mele

Mezzo cucchiaino di senape

Mezzo cucchiaino di curcuma facoltativa per dare colore.

Un pizzico di sale integrale

Aglio in polvere facoltativo

130 ml di olio di girasole bio.

Mettete tutti gli ingredienti nel frullatore tranne l’olio.

Azionate il frullatore e  aggiungete  l’olio a filo.

Ponete la salsa in un barattolo di vetro e mettete in frigorifero.

 

Spesso le persone sostengono che gli umani hanno sempre mangiato animali, come se questo giustificasse la continuazione della pratica. Secondo questa logica, non dovremmo neppure impedire l’omicidio, perché anch’esso è sempre stato praticato dall’inizio dei tempi.

Isaac Bashevis Singer, Premio nobel per la letteratura 1978.

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