Ritorno al futuro: la Trattoria del Cimino presenta le novità

Dai lontani anni ‘40 quando era il punto di riferimento per la sostanziosa colazione dei contadini che andavano al lavoro, con annesso negozio di fiori, a bar dove ci incontrava per una briscola e poi ai primi pasti domenicali fino all’osteria vera e propria, la Trattoria del Cimino è rimasta parte integrante del tessuto urbano e dell’ordito sociale di Caprarola (VT) e della Tuscia. Un luogo che ha saputo seguire le trasformazioni del paese e le evoluzioni della ristorazione acquisendone gli stimoli senza perdere identità. Chiocciola Slow Food, due Gamberi e recentissima  è arrivata l’assegnazione del Restaurant Awards  di  Wine Spectator per una delle migliori selezioni di vino e meta per enoappassinati che verrà ufficializzata il prossimo 25 giugno. La Trattoria del Cimino è  un posto del cuore in cui calore familiare, professionalità e gusto trovano un’armonica amalgama, una ricetta che funziona insomma, grazie all’energia e alla passione di Colombo Calistri e Assunta Stacchiotti. Li raggiungiamo telefonicamente alla vigilia della riapertura.

Domani venerdì 22 maggio riaprirete, prima di scoprire le novità ci raccontate come avete passato il lockdown?

Assunta: La chiusura è stata un bel colpo,  è stata dura.  All’inizio, quando si pensava a un periodo molto più breve, ci siamo riposati, poi, con il moltiplicarsi delle notizie e con il prolungamento della chiusura è cresciuta anche la preoccupazione.  La notizia migliore per me è stata avere 

nostro figlio Samuele con noi, stava per partire per un lavoro a Barcellona, ma nel momento di maggiore confusione ha deciso di tornare in Italia. E ho potuto passare un po’ di tempo con lui. E in generale per noi è stato un utile confronto, vista la sua esperienza internazionale come maitre e sommellier di stellati e ristoranti importanti. Comunque io ho continuato a cucinare, Colombo è stato più riflessivo.

Colombo: Sì, inizialmente la situazione mi ha bloccato, ho passato molto tempo ad accudire il mio cavallo per allontanare i pensieri più pesanti.
Perché, diciamola come si deve dire all’oste le manca l’osteria. E la fine di questo periodo ci ha lasciato capelloni scapigliati come Beethoven!

Sapevamo che non sarebbe mancato più di un sorriso durante questa intervista e abbiamo iniziato subito bene. Vi sento in ottima forma! L’attività comunque non si è fermata completamente. Avete iniziato il delivery, come è andata questa esperienza?

Assunta: All’inizio eravamo titubanti, è stata più una prova. Dalle nostre parti non c’è l’abitudine alla consegna a domicilio di cibo. Invece è andata molto bene. La risposta è stata ottima.
Chi l’avrebbe detto che a 60 anni Colombo diventava un pony express, gli mancava solo il motorino!

Quali sono state le richieste più frequenti?

Colombo: I fritti senza dubbio, e il coniglio

Assunta: abbiamo coccolato i nostri clienti aggiungendo le amarette o i tozzetti ad ogni consegna, così come facciamo di solito in osteria a fine pasto, per mantenere almeno in parte quel rapporto speciale fatto di piccole attenzioni che c’è fra l’oste e i suoi clienti.

L’apertura è alle porte, come avete ripensato il locale per garantire la sicurezza dei clienti?

Colombo: Abbiamo riorganizzato il locale, dimezzato i posti e abbiamo deciso di inserirne anche meno di quelli consentiti, per stare belli larghi e lunghi e comodi con tranquillità.
La serenità dei nostri clienti e la nostra sono fondamentali.
Il menu è stato sostituito da una lavagna al tavolo poggiata sulla sedia, la carta dei vini diventa una scelta fatta direttamente in cantina dove si possono vedere le bottiglie con il loro prezzo.
Quello che mi preoccupa è come costruire il contatto dietro la mascherina, per noi il sorriso è un elemento fondamentale, fa parte di quel rapporto un po’ speciale che ci piace istaurare con i clienti e che contribuisce a creare un clima familiare e conviviale, ma qualcosa ci inventeremo.

Ma le novità non finiscono qui.

Colombo: le novità sono molte. Il periodo di maggiore tranquillità al lavoro ci ha permesso di riflettere. E così ripensando alla storia di questo locale mi è venuta in menta la fraschetta e abbiamo deciso di riproporla. Un ritorno alle nostre origini e un modo per festeggiarle. Sarà possibile infatti una consumazione più veloce e leggera, un bicchiere di vino e i nostri fritti, le pizzette, salumi e formaggi, ovviamente la nostra selezione della Tuscia. La scelta dei vini al calice è stata curata da nostro figlio Samuele e comprende vini locali, nazionali e internazionali, insomma ce n’è per tutti i gusti. Abbiamo anche aperto l’enoteca della Trattoria del Cimino, sarà possibile quindi comprare i nostri prodotti, il vino e una selezione di EVO della Tuscia ovviamente, a cui Samuele ha pensato di aggiungere anche una selezione di ottimi aceti anche internazionali.

E sulla lavagna cosa ci sarà, cosa propone la Trattoria del Cimino all’apertura?

Assunta: Non mancheranno le paste fresche tirate a mano che sono da sempre la nostra specialità, in particolare ci saranno le fettuccine fave menta e guanciale, ci saranno i fritti e qualche novità,  ne anticipo una:  la pizzetta fritta con pomodorino infornato mozzarella di bufala e polvere di cappero di Salina fatto da me. Chi ci verrà a trovare troverà quello che ci ha sempre caratterizzato una cucina di territorio e di tradizione con una grande attenzione alle materie prime. A questo proposito abbiamo ampliato l’orto proprio per poter contare ancora di più sulle verdure di stagione. Abbiamo piantato anche una bella selezione di fiori eduli che entreranno a dare colore ai piatti.

Siete emozionati per questa ripartenza?

Colombo: Sembra davvero un nuovo inizio, mi sembra di ricominciare con difficoltà da affrontare e la voglia di lavorare bene. Sono due notti che non dormo, che sarà? Ho chiesto ad Assunta. Poi ci ho pensato, non sarà un po’ di paura per l’apertura?

Trattoria del Cimino
via Filippo Nicolai, 44
01032 Caprarola
tel. 0761 646173
333 645 2826
trattoriadelcimino.jimdo.com
Aperto tutti i giorni a pranzo
Giovedì Venerdì e Sabato anche a cena
Chiuso Domenica sera e Lunedì
E’ gradita la prenotazione

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