“Ogni pruno fa siepe” รจ un vecchio detto popolare e vuole dire che, in natura, tutto serve e tutto ha un suo scopo. Si riferisce al prugnolo o Prunus spinosa, un arbusto spontaneo italiano che produce dei piccoli frutti blu detti prugnole e forma dei cespugli e siepi spinose cosรฌ impenetrabili da offrire rifugio a molti animaletti e uccelli che vi nidificano. Nonostante i frutti siano molto piccoli con poca polpa e il sapore ย aspro e allappante il prugnolo non รจ utile solo per fare siepi ma รจ usato per farne liquori, distillati, sciroppi, confetture e puรฒ essere mangiato crudo dopo le prime gelate. Inoltre questa pianta trova molti usi in erboristeria e omeopatia: si utilizzano la corteccia, le foglie e i fiori. In alcune regioni le foglie sono usate anche come tabacco da pipa. Il prugnolo ha proprietร astringenti, depurative, toniche, diuretiche e lassative. Viene anche usato per foruncoli, acne e maschere di bellezza.
Il 20 aprile 2015 un noto Tg nazionale ha mandato in onda un servizio in cui lโIstituto superiore di sanitร annunciava la scoperta del potere antitumorale di questo frutto. โIl suo estratto addizionato ad una particolare miscela di aminoacidi chiamata Can si รจ rivelato particolarmente efficace contro questa malattia. La dottoressa autrice dello studio ha annunciato che i risultati saranno presentati in occasione dellโExpo di Milano alla comunitร scientifica internazionale in un convegno sulle terapie oncologiche integrate e il prodotto sarร presto messo in vendita come integratoreโ.
Lโalbero che tutti conosciamo, il quale produce succulenti frutti che si raccolgono da giugno a ottobre, violacei, rossi, gialli e verdi con varie sfumature, รจ il Prunus domestica che รจ invece il risultato di una ibridazione del prugnolo con altre specie originarie dellโAsia occidentale o dellโOriente. ย Il nome susina si dice che derivi da Susa, antica cittร della Persia.
In Estremo Oriente, il Prunus mume รจ considerato il simbolo della Primavera, del Rinnovamento, della Giovinezza, della Purezza e dellโImmortalitร come testimonia la pittura cinese. Il fiore del pruno era il simbolo di Lao-tzu, il fondatore del taoismo, perchรฉ si diceva fosse nato sotto questa pianta. Eโ stato inoltre designato come fiore nazionale nel 1964 dalla Repubblica Cinese di Taiwan. In America quello selvatico รจ per gli indiani Pawnee simbolo di Feconditร .
Le prime testimonianze della presenza di questa pianta in Italia risalgono al I secolo dopo Cristo, quando Plinio il Vecchio la citรฒ nella sua โNaturalis Historiaโ.
Le diverse varietร di prugne non presentano differenze per quanto concerne la composizione nutritiva. Il diverso colore della buccia non indica differenze di maturazione, ma solo di varietร . I frutti possono essere consumati freschi in estate e autunno, trasformati in confetture, liquori, sciroppi e distillati, ma possono anche essere consumati essiccati lungo tutto l’anno.
โLโuso delle prugne, purchรฉ moderato, move il corpoโ scriveva lโumanista rinascimentale Platina riguardo alle capacitร lassative di questo frutto, proprietร legata al frutto secco o cotto. La prugna contiene una discreta quantitร di vitamine tra cui leย A–B1–B2ย eย Cย e alcuni sali minerali, tra cui ilย potassio, il fosforo, ilย calcioย e ilย magnesio.
Nei Balcani รจ famoso un distillato ricavato dalla fermentazione di prugne chiamato ล ljivovica. Il termine “ลกljiva”, in lingua serba, significa appunto “prugna” e viene offerto sia prima che dopo un pasto come rakija.
Esiste anche una varietร di gin chiamato Sloe Gin aromatizzato con succo di prugne selvatiche.
Molto usate soprattutto nella cucina macrobiotica sono le Umeboshi coltivate sia in Cina sia in Giappone, raccolte quando sono ancora verdi vengono fatte essiccare al sole, poi messe sotto sale in barili di legno e lasciate macerare anche fino ad un anno avvolte con foglie di shiso che le conferisce il caratteristico colore rosso scuro. Sono anche soprannominate prugne dei miracoli per le loro grandi proprietร benefiche. Nella cucina macrobiotica sono la perfetta sintesi dello Yin e dello Yang. Dalla loro fermentazione si ricava anche un aceto molto salato usato come condimento per insalate, verdure cotte o a posto del sale o della salsa di soia.
Secondo lโantica medicina cinese,ย questi frutti riescono a riequilibrare il funzionamento di fegato, reni e polmoni. Sono in grado di metabolizzare lโacido lattico che si crea in seguito a sforzi fisici. Ecco perchรฉ le Umeboshi sono consigliate in caso di stanchezza e sono considerate il cibo dei samurai. Nonostante siano molto salate, un antico proverbio giapponese dice โSe avete voglia di bere acqua, pendete unโumeboshi e la vostra sete passerร โ.
Lโunico ricordo legato allโinfanzia, che ho, riguardo alle prugne, รจ quando a volte andavo in campagna con mio padre e, nel periodo in cui erano mature, lui diceva di non portare niente con noi, perchรฉ con quelle avevamo da mangiare e da bere.
La ricetta che vi scrivo oggi รจ un dolce al cucchiaio cotto al forno in formine monodose. Come sempre senza prodotti di origine animale e senza glutine. Ottimo come merenda ma anche dopo pasto.
Ingredienti per 4 porzioni.
250 g di prugne mature
100 g di farina di riso
20 g di amido di mais o maizena
100 g di zucchero di canna grezzo
20 g di zenzero fresco grattugiato
120 g di panna di soia o riso
80 g di rakija o altro distillato di prugne
40 g di nocciole tritate grossolanamente
Zucchero per decorare e per le prugne
Togliete il nocciolo alle prugne, tagliatele a pezzetti, conditele con due cucchiai di zucchero e lasciatele riposare.
Preparate 4 ciotoline monoporzione che possano andare in forno e ungetele leggermente.
Mescolate in una ciotola la farina di riso, lo zucchero e la maizena. Unite la panna di soia, la rakija e lo zenzero grattugiato. Sbattete bene la pastella perchรฉ non formi grumi. Distribuite le prugne sul fondo delle ciotoline, copritele con la pastella, decorate con le nocciole e una spolverata di zucchero. Mettete in forno giร caldo a 200ยฐ per 20 minuti. Prima di servire lasciate intiepidire perchรฉ le prugne sul fondo scottano. Potete decorare con qualche fetta di prugna fresca.
L’uomo รจ stato dotato della ragione e del potere di creare, cosรฌ che egli potesse aggiungere del suo a quanto gli รจ stato donato. Ma finora egli non ha mai agito da creatore, ma soltanto da distruttore. Rade al suolo le foreste, prosciuga i fiumi, estingue la flora e la fauna selvatica, altera il clima e abbruttisce la terra ogni giorno di piรน.
Anton Cechov (1860-1904)





