Nelle Terre del Grechetto si conferma una festa del vino sempre più interessante. Il presidente della Pro Loco Luca Giuliotti e il sindaco Giuseppe Mottura hanno puntato a un’edizione più centrata sul vino, perseguendo l’obiettivo di far diventare Nelle terre del Grechetto un momento di festa, ma anche un’occasione di confronto per produttori, giornalisti e appassionati.
Nelle tre serate la Piazza principale ha accolto ospiti, visitatori di passaggio e turisti che hanno apprezzato la cucina casalinga delle signore di Civitella d’Agliano, mentre il percorso calice e tracolla ha spinto i presenti ad inoltrarsi nel centro storico. Le degustazioni guidate hanno riscosso un grande successo e si sono chiuse domenica sera con Stefano Asaro giornalista enogastronomio della guida “Slow Wine” di Slow Food che ha condotto un bel confronto fra Grechetto e Pignoletto cercando di evidenziare le peculiarità dei vini. Asaro ha sottolineato anche l’importanza di questa manifestazione, arrivata alla XII edizione. Ideata da Sergio Mottura che continua ad essere un punto di riferimento fondamentale per chi si avvicina al Grechetto, l’evento si avvale da qualche anno dell’esperienza di Carlo Zucchetti che sta conducendo insieme al suo staff, un importante lavoro di mappatura del vitigno. Nelle due serate precedenti le degustazioni di Sandro Sangiorgi scrittore, giornalista enogastronomo e direttore di Porthos, e di Giampaolo Gravina giornalista enogastronomico vice curatore della Guida ai Vini de L’Espresso hanno mirato rispettivamente a entrare in contatto con le diverse espressioni di Grechetto e a evidenziare i diversi metodi di gestione di questo vitigno, difficile e introverso, ma al tempo stesso generoso.
Una festa dunque che si pone come obiettivo un approccio meditato al vino senza tralasciare gli aspetti più conviviali .






































