Tra sabato e martedì si sono chiuse le feste del vino della Tuscia, ricche di eventi, musica, divertimenti, ma soprattutto sempre più ricche di spazi dedicati al vino, alla sua conoscenza e al buon bere consapevole. A Vignanello sono state gettonatissime le degustazioni guidate che hanno registrato un grande interesse da parte del pubblico di appassionati e produttori. Diversi gli approcci anche da parte dei degustatori: Carlo Zucchetti, a bottiglie coperte, ha dialogato con i presenti alla ricerca di analogie olfattive e gustative, Giampaolo Gravina ha impostato il discorso sui grandi cambiamenti nel mondo del vino e della sua percezione che sono specchio anche dei cambiamenti della società italiana, Fabio Turchetti, ha portato avanti una “degustazione eroica” sfidando la pioggia che non ha dissuaso gli interessati a seguire il percorso sensoriale e di abbinamento con i cibi. Sempre presente il presidente Alessandro Serafini, dei Viticoltori dei Colli Cimini, una realtà importante per Vignanello, che permette il mantenimento sul territorio di tanti piccoli viticoltori. Grazie dunque alla Proloco di Vignanello, al presidente Elisa Fochetti e all’organizzatore delle degustazioni Angelo Anselmi, che da qualche anno cercano , all’interno della tradizionale Festa del Vino, spazi dedicati a un approccio al vino e alla viticoltura capaci di creare un interesse diverso e un differente modo di avvicinarsi al calice.












































