Dall’incontro di due grandi aziende la Cooperativa Agricola Colli Etruschi e San Giovenale è nata a Blera Intersezioni Etrusche. Una giornata in cui si sono intrecciati vocazione territoriale, prodotti di qualità e capacità di collaborazione.
L’appuntamento era al Frantoio Colli Etruschi per una visita agli impianti di trasformazione e per la degustazione guidata dal giornalista enogastronomo Stefano Polacchi.
La presentazione del nuovo olio è stata l’occasione per ribadire, alla luce delle ultime stagioni, quanto sia importante un accurato approccio agronomico. L’annata 2016 ha fatto riscontrare, in varie parti d’Italia, cali di produzione olivicola importanti (si arriva fino a una mancanza del 30% di prodotto). Come ha sottolineato l’infaticabile direttore, l’agronomo Nicola Fazzi, Colli Etruschi è riuscita a contenere il calo al 10% grazie a un lavoro attento che da anni porta avanti con i suoi 330 soci. Un percorso di crescita sul campo fatto di monitoraggi, analisi, valutazioni della stagione, strategie condivise sulle date di raccolta che ha dato costanti e brillanti riscontri nel prodotto.
Dall’oliveto al vigneto sempre nelle antiche terre etrusche di Blera.
Sulle colline di San Giovenale dove la brezza ha il profumo del mare, Emanuele Pangrazi ha impiantato i suoi vigneti e ha dato vita all’Habemus. Un progetto importante che vede la consulenza di Marco Casolanetti, grandi sperimentazioni in vigna con impianti ad altissima densità e attenzione alla sostenibilità sia in vigna che in cantina.
La presentazione delle due aziende e dei loro prodotti ha trovato un buonissimo punto di contatto nella cucina di Kotaro Noda, oggi chef stellato del Bistro64 di Roma, con un passato all’Enoteca La Torre di Viterbo. Pochi elementi in cui la conoscenza del territorio, la capacità di coglierne le sfumature hanno portato a grandi piatti di raffinata semplicità ed emozionante precisione.
Questo il menu preparato da Noda Kotaro
Anguilla del Lago di Bolsena mantecata all’ EVO Colli Etruschi con aspro di cipolla,
Zuppa di Ceci del Solco Dritto di Valentano C.C.OR.A.V. con gelato all’EVO Colli Etruschi,
Orzotto con Coniglio Verde Leprino al gurgulestro, cosciotto di agnello Flli Stefanoni e Patate dell’Alto Viterbese IGP C.C.OR.A.V.
Per concludere formaggi Il Radichino Flli Pira con Miele Antonella Porroni.
Nei calici Habemus I.G.T. Lazio rosso, Habemus Etichetta Rossa I.G.T. Lazio rosso e assaggi da botte di Grenache, Carignan, Syrah,Tempranillo, Cabernet Franc.
Intersezioni Etrusche è stato organizzato con la collaborazione di www.carlozucchetti.it









































