Ormai forte di quattro edizioni, Fermentazioni è una delle certezze capitoline per gli amanti del mondo brassicolo.
Dal 16 al 18 settembre 30 birrifici artigianali italiani hanno spillato birra senza sosta alle Officine Farneto, molti i nomi di rilievo ma è stato dato ampio spazio anche alle recenti aperture quali Canediguerra, La ribalta, P3 Brewing, Birrificio del Doge, Estside e Ritual Lab.
Placata la sete, hamburger e panini gourmet hanno atteso gli avventori nello spazio Foodlab allestito all’aperto. Per godere a pieno del festival non sono mancati un ricco programma di intrattenimento per bambini, l’area musicale a cura di Radio Rock e una piccola galleria fotografica dei migliori scatti di Fermentazioni 2015.
Per appassionati e addetti ai lavori, l’evento è soprattuto l’occasione per incontrare i mastri birrai, conoscere nuove preparazioni e scambiarsi opinioni all’assaggio.
Fitto il calendario di incontri:
- Introduzione alla degustazione della birra
- Cotta pubblica dimostrativa
- Fermentazioni italiane: le nuove birre dei birrifici nostrani
- Milano spara, Roma risponde (L’evoluzione birraria delle due principali città italiane raccontata dai loro protagonisti)
- Frutta e spezie: aromatizzazioni in parallelo
- Concorsi birrari: il caso Birra dell’Anno
- Il birrificio Toccalmatto, tra creatività e innovazione
Fra questi, forse sull’onda emotiva dei colori dell’estate e dei profumi delle vacanze che ancora ci accompagnano, riportiamo la sintesi del divertente e curioso workshop sulle birre con frutta e spezie.
Eugenio Signoroni, curatore della “guida alle birre d’Italia” di Slow Food Editore, affiancato dai rispettivi birrai, ha condotto la degustazione in 3 batterie di doppi assaggi in parallelo:
Tripping Flowers di Opperbacco con fiori di canapa in bollitura e Fleur Sofronia di MC-77 ai fiori di ibisco dal nord Africa.
41° Parallelo di Birrificio Pontino al kiwi giallo dell’agro pontino servita insieme a Figu Morisca di Birrificio di Cagliari aromatizzata ai fichi d’India.
Infine i lamponi accomunano la TSO di La Casa di Cura e la Cherry Lady di Foglie d’Erba, quest’ultima utilizza anche ciliegie.
In accompagnamento si servono i formaggi bio e a latte crudo dell’azienda Gentili (primo sale, caciotta, pecorino e “stracchinato”).
Un laboratorio che conferma come la birra sia un prodotto serio col quale è possibile scherzare!








