D come degustare Il Caviale di Onano di Iside de Cesare

Manuale onirico di sopravvivenza dalla A alla Z di zuppa.

La nostra vita, quella mia e di Iside intendo, prosegue in questo mondo bizzarro. Per cause a noi sconosciute infatti, da qualche tempo, ci ritroviamo ad altezza ridotta. Più del solito, dico.
Più o meno 7 cm.

I riferimenti spaziali, dunque, risultano inusuali e dobbiamo imparare a guardare le cose sotto una nuova prospettiva. E tutto intorno cambia.

L’altro giorno, ad esempio, Iside doveva mettere delle lenticchie in una pentola. Capirete che non è così semplice, quando il bordo delfa7a42e3-4fa4-4077-b206-2e21fd446ef9 tegame è più alto di te! L’ho vista mentre analizzava la situazione, lo sguardo mobile a cercare soluzioni pratiche ed efficaci. Poi d’improvviso gli occhi si sono illuminati, ha preso un cucchiaio, l’ha trascinato con caparbietà e l’ha posizionato sopra uno di quei sacchetti di lavanda che si usano per profumare gli armadi ed ecco qua una catapulta. L’intelligenza arriva dove la forza non può. Anche in cucina!

Certo prima di centrare l’obiettivo, il piano d’acciaio della cucina è stato ricoperto di tentativi falliti, ma non si può mica avere tutto!

La stanza nel frattempo si è riempita di un effluvio lacustre.
– Ma quanto è bello il Lago! Anche soltanto percepito attraverso l’odore di questo brodo di pesce. – Esclama una voce conosciuta. Ci guardiamo intorno, ma non vediamo nessuno.
– Nobile ingrediente il pesce di lago, troppo spesso sottovalutato. Finalmente qualche chef illuminato sta iniziando un’interessante riscoperta del prodotto e non solo sul nostro territorio – continua.
Ci volgiamo in direzione del suono.
Nulla.
41f137c5-c888-4b66-bfcc-1b37b0709c38Solo un piccolo cappello, un Borsalino nero in miniatura appoggiato su una mensola, il premio simbolico di www.carlozucchetti.it.
Vuoi vedere che…
– Allora… vediamo… brodo di pesce in cui cuociono le lenticchie. Lenticchie di Onano ovviamente – le parole sembrano muovere il cappello, i nostri sospetti sono confermati. – patate della Tuscia e scatole in latta come quelle usate per il caviale– dice il Borsalino volgendo la parte pizzicata della cupola a Iside. – mi sembra evidente che qui si sta preparando il Caviale di Onano!

– Esatto… Carlo?! Credo sia tu, più o meno. Nonostante la mutazione non hai perso fiuto e intuito!– dice Iside e pensa – questo posto è proprio strano.

– Che intendi con il Caviale di Onano? Onano non è il paese, all’estremo nord della Tuscia, famoso per le sue lenticchie?– chiedo perplessa – Che c’entra col caviale? Mi state confondendo –
– Le lenticchie… ingrediente prezioso… più del caviale! – afferma pensoso il cappello
– Ma insomma, mi fate capire qualcosa? – chiedo incuriosita
–Nessuno ha venduto il suo regno per un piatto di caviale! – aggiunge sagace il cappello – Esaù invece…
– Oh! Adesso basta, troppa confusione. Che cos’è un indovinello? – domando con tono spazientito
–Non proprio. È più un gioco illusionistico – ride Iside – Guarda il piatto e assaggia
– Un magnifico rovesciamento… – esclamo – a guardarlo nell’insieme, complice la presentazione nella scatola di metallo, le piccole lenticchie di Onano sembrano proprio uova di storione!
–La cottura in un brodo di pesce di lago in cui non devono mancare dei filetti di coregone affumicato contribuisce olfattivamente a dare verosimiglianza all’illusione e conferisce al legume ampiezza gustativa. – spiega Iside.
–Mi piacciono i piatti che spiazzano! è un gioco sensoriale e intellettuale insieme. È divertente, come la falsa tartaruga! – affermo con entusiasmo
–Sì, sì, tutto molto interessante, ma non dimentichiamo che l’essenza di questo piatto è il nostro territorio, la Tuscia, e il suo immenso patrimonio enogastronomico! Legumi, pesce di lago e patate insieme. Meraviglioso! – dice il cappello con un tono serio – E non tralasciamo che si tratta di ingredienti poveri, spesso sottovalutati che qui ritrovano la propria dignità e il giusto valore.

Nel frattempo io vado a sbirciare sul fondo della scatola, sotto la lenticchia– Qui c’è una crema di patate! È soffice e golosa, con una nota acidula che sostiene e ne allunga il gusto!
–Le patate sono cotte nella panna. E che nessuno arricci il naso… o il cappello! – ride Iside anticipando la reazione del Borsalino
–La panna non va demonizzata, solo usata con parsimonia e quando è necessaria. Non sto certo incitando a un ritorno della cucina anni ’80! In questo caso mi serviva per dare al piatto morbidezza e creare un contrasto con la croccantezza delle lenticchie. L’aggiunta di limone dà una lieve sferzata al palato, lo tiene impegnato più a lungo. – chiarisce Iside

E mentre gli altri dissertano, io mi tuffo nell’assaggio.

Questa è la non-ricetta del martedì
per cui non stupitevi se la narrazione termina qui
il racconto deve stimolare l’acquolina 
per tornare appena possibile a mangiare a La Parolina

Iside De Cesare

 

 

 

 

 

 

laparolina-logoRistorante La Parolina
di Iside de Cesare e Romano Gordini
1 stella Michelin miniatura

 

Via Giacomo Leopardi, 1
01021 Trevinano, Acquapendente (VT)
Tel. 0763 717130
www.laparolina.it

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Iside e fra

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