La morte di Riccardo Baracchi, 64 anni, è una notizia assurda, di quelle che fanno male perché ti colpiscono dritto allo stomaco, soprattutto a chi lo ha conosciuto. È morto per un malore in Macedonia dove si trovava per seguire una delle sue grandi passioni: la caccia.
Il suo sorriso scanzonato e il piacere di vivere colpivano immediatamente le persone con cui entrava in contatto. Ed è proprio seguendo la sua naturale joie de vivre, la ricerca della bellezza e un innato spirito imprenditoriale che aveva creato a Cortona insieme alla moglie e chef Silvia Regi Baracchi Il Falconiere di Cortona, residenza a 5 stelle del circuito Relais & Châteaux e unico ristorante stellato dell’Aretino.
Nel ‘97 con l’impianto di una vecchia vigna del padre, aveva fondato le basi della Baracchi Winery e già da qualche anno il figlio Benedetto lo affiancava nella conduzione dell’azienda.
I suoi vini, in particolare le bollicine sono stati presenti nel percorso del DiVino Etrusco Tarquinia e DiVini Etruschi Volterra fin dalla prima edizione.
Ci piace ricordarlo mentre brindavamo, come capitava ogni anno, quando passavamo a salutarlo al suo banco d’assaggio nella manifestazione Terre di Toscana dove con allegria ci raccontava le ultime novità in azienda.
Un abbraccio affettuoso alla moglie Silvia e al figlio Benedetto da parte di tutta la redazione
Sabato 16 Ottobre ci sarà il funerale alle ore 15,00 a Santa Margherita a Cortona




