Il suo amore per il territorio e la passione per la viticoltura lo avevano portato a proseguire la strada tracciata dal padre e a dedicarsi al vino. Luigi Barberani ha saputo mettere in bottiglia il valore enoico delle sue terre, credendo fermamente nell’Orvieto sulla cui valorizzazione aveva lavorato anche come presidente del Consorzio Tutela Vini di Orvieto.
Ha saputo riconoscere nella Muffa Nobile l’abilità creativa che la natura riesce a generare e assecondandola lo ha portato al sorso suadente del Calcaia. Una visione chiara e un legame profondo con la sua terra che ha saputo trasferire ai figli Bernardo e Niccolò, a cui lascia oltre all’amore per l’Orvieto, un’eredità importante di esperienze, di gesti e di racconti.
Giggi noi lo ricorderemo anche per la sua sagacia, per quell’innato talento nello scegliere gli aneddoti più divertenti e riferirli con un filo di voce, per la sua passione per la cucina che lo aveva portato ad essere delegato dell’Accademia della Cucina di Orvieto.
La redazione si stringe nel dolore alla moglie Giovanna, ai figli Bernardo e Niccolò e a tutti i famigliari.
I funerali si terranno giovedì 23 ottobre alle 15,00 nel Duomo di Orvieto.




