Agricoltori in piazza il 5 maggio contro la burocrazia

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Gli agricoltori scendono in piazza contro la burocrazia. Cia, Confagricoltura e Copagri hanno indetto una manifestazione nazionale il 5 maggio 2016 per protestare contro “una situazione ormai insostenibile e aggravata dai ritardi nei pagamenti relativi alla Pac 2015“.

Ogni azienda agricola – spiegano i promotori – produce in media 40 chili di carte ogni anno per adempiere agli obblighi burocratici. Per una sola pratica di presentazione dei Psr si sviluppano oltre 2 chili di materiale cartaceo. Documenti vari la cui elaborazione impegna circa 100 giornate lavorative di un profilo amministrativo. Tutto ciò si traduce in costi altissimi per il settore primario, superiori ai 4 miliardi di euro l’anno, che vanno a sommarsi a quelli produttivi per l’attività ordinaria, i più alti d’Europa, mettendo continuamente a rischio default le aziende agricole italiane“.

La burocrazia – aggiungono – è solo la punta dell’iceberg di una situazione estremamente complessa per il comparto. Il permanere dell’embargo russo, che macina perdite milionarie ogni giorno, si innesca anche in una fase dove i prezzi all’origine delle produzioni agricole nazionali stanno registrando i minimi storici, con il latte venduto intorno ai 30 centesimi al litro e le arance a 18 centesimi al kg“.

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