Hostaria Viola a Castiglione delle Stiviere (MN) l’elegante semplicità che conquista  

Copertina Articolo Hostaria Viola

 

“Era una notte buia e tempestosa…”
No. Non è vero.
Anzi.
Era una serata piena di stelle. Un po’ fredda per essere aprile, ma piacevole.
Ci troviamo a Castiglione delle Stiviere, sui colli morenici del Lago di Garda nell’Alto Mantovano.
Via Giuseppe Verdi è stretta da muretti in pietra e case basse e lascia spazio a uno slargo su cui si affaccia l’Hostaria Viola. Gli esterni, di antica fattura, sono semplici, con una facciata pulita e curata nella sua essenzialità. Specchio di un interno caratterizzato da volte a crociera e pareti bianche riscaldato dal legno dei pochi mobili, tavoli e sedie, che riesce a mantenere un’idea generale di nitidezza e garbo.
Un’elegante semplicità, che si ritrova anche nel menu. Ben definito, con il giusto numero di portate, parla di tradizione e territorio con un linguaggio preciso, un lessico gustativo chiaro sostenuto da un pensiero lineare. Una proposta ragionata quella di Alessandra Viola che oggi conduce il locale insieme al marito Paolo. Parte dal territorio e da una tradizione famigliare che sale indietro di generazione in generazione, fino al 1909 quando i suoi bisnonni, Carlo Viola e Santa Besacchi, scrivevano l’inizio di questa storia con una mescita in una frazione di Castel Goffredo affacciandosi dal loro mondo contadino sul quello dell’enogastronomia. Una passione per l’accoglienza cresciuta e tramandata insieme a quella gestualità tutta famigliare nel tirare la pasta e fare tortelli e agnolini che portò nel 1979 l’Hostaria Viola a trasferirsi a Castiglione delle Stiviere, dove diventa un punto di riferimento per la cucina Mantovana.
Un ricettario prezioso a cui Alessandra fa riferimento proponendo degli ottimi tortelli di zucca, l’appagante Sorbir di agnolini di carne in brodo e i Capunsei conditi con parmigiano e burro di zangola.  Ma in particolare i Tortelli “amari”,  piatto tipico di Castel Goffredo che rischiava di sfumare nell’oblio. È una pasta ripiena dalla sfoglia sapientemente sottile in cui a un misto di erbette si aggiunge la Balsamita Major, conosciuta come erba San Pietro perché fiorisce alla fine di giugno intorno alla ricorrenza del santo. È un’erba non molto diffusa, le sue foglie sono caratterizzate da un retrogusto amaro, con sentori balsamici e di menta. L’impasto dunque va ben bilanciato per ottenere un tortello piacevole e dal gusto vibrante come quello che abbiamo assaggiato all’Hostaria Viola.  Ottimo il “manzo all’olio”: taglio bovino da allevamento bio locale cotto a bassa temperatura con il suo fondo di verdure in olio Extra Vergine, servito con purè di patate. Ancora una volta stupisce una semplicità per niente scontata, dove i sapori sono netti, ma garbati, le materie prime sono ottime e trattate con rispetto e la leggerezza è un fil rouge che lega tutto il menu. Sono piatti che richiamano il calore della casa, ristorano il palato e la mente.  

Sembra che gli studi artistici abbiano portato Alessandra Viola ad applicare alla cucina una splendida indicazione di Bruno Munari: “Per complicare basta aggiungere, tutto quello che si vuole: colori, forme, azioni, decorazioni, personaggi, ambienti pieni di cose. (…) Pochi sono capaci di semplificare. Per semplificare bisogna togliere, e per togliere bisogna sapere che cosa togliere. (…) Togliere invece che aggiungere vuol dire riconoscere l’essenza delle cose e comunicarle nella loro essenzialità. (…) La semplificazione è il segno dell’intelligenza…”.

 


Hostaria Viola
Via Giuseppe Verdi, 32
Castiglione delle Stiviere (MN)
Info e prenotazioni
Tel. 0376 670000
www.hostariaviola.com
Chiuso domenica e lunedì
Aperto da martedì a sabato pranzo e cena
Posti interni 40
Dehors 20

 

 

 

 

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