Si avvicina Ferragosto, tradizionalmente momento di festa e di grandi mangiate, preferibilmente al mare, al lago o in campagna.
Non possiamo proporre, come il brillante Flavio Soriga grandi cacce al muflone, frecce con punte di ossidiana o seadas con cagliata e lentischio come nel suo Ferragosto campidanese (link), né cacciatori agili robusti e pelosi, beh questi forse li troviamo…
In ogni caso proponiamo una ricetta che per tradizione dovrebbe lasciare una scia color arancio nel piatto, un intingolo succulento, se ben fatto, unto al punto giusto e dimentico di diete, ristrettezze e altre tristezze, un sugo gustoso e goloso da raccogliere con il pane che è una gioia per il palato.
Ingredienti per 4 persone
1 di pollo San Bartolomeo
2 spicchi d’aglio
4 peperoni rossi o gialli
6 pomodori rossi
½ bicchiere di vino bianco
Olio EVO DOP Tuscia
Sale
Pepe
Preparazione
Fate imbiondire due spicchi d’aglio in una padella alta in abbondante olio EVO. Unite il pollo, pulito e ridotto in pezzi e lasciatelo rosolare in modo uniforme. Bagnate con il vino bianco e lasciate evaporare.
Sciacquate i peperoni, privateli dei semi e tagliateli a strisce larghe. Versateli nel tegame insieme al pollo e mescolate.
Aggiungete i pomodori lavati e tagliati a pezzi mescolando bene con un cucchiaio di legno. Aggiustate di sale, aggiungete il pepe a vostro piacere, abbassate la fiamma e lasciate cuocere con il coperchio per circa 45 minuti.






