Ci ha sempre creduto, Mario Trappolini, nella sua terra, nel lavoro ben fatto, nella sua comunità, quella di Castiglione in Teverina. Ha sempre creduto che quell’angolo di Tuscia che sfuma nell’Umbria, tra le valli del fiume Tevere, avesse molto da dare alla viticoltura. È anche grazie a lui che questi luoghi hanno scoperto la propria vocazione, la capacità di dare albergo alle viti e di offrire un ottimo prodotto. Profondamente amato dai suoi compaesani, aveva iniziato negli anni del boom economico portando il vino a chi era costretto ad allontanarsi da casa in cerca di lavoro per poi proseguire in un percorso di qualità e attenzione che lo vedevano in vigna a curare le proprie viti, un impegno che aveva portato a premi, riconoscimenti e soprattutto all’apprezzamento di critica e pubblico.
La redazione è vicina nel dolore alla moglie Marcella e ai figli Roberto e Paolo.




