Maggio è il periodo di fioritura delle acacie e quello in cui Carlo (Zucchetti) ne utilizza i fiori come condimento per la pasta o per deliziose frittelle da offrire agli amici.
L’acacia di cui parliamo è la Robinia pseudoacacia L., una pianta della famiglia delle fabacee (leguminose). Si presenta con foglioline ovate lisce e fiori bianchi o crema riuniti in grappoli pendenti dal profumo intenso. I frutti sono a forma di baccello prima verdi poi marroni.

Ingredienti per 4 persone
20 fiori di acacia
200 gr di farina
1 albume
acqua qb
un pizzico di sale
Cominciamo con il procurarci i fiori. Attenzione alle lunghe spine e ovviamente preferite le piante che siano lontane dal traffico e dallo smog.
Una volta a casa sciacquate molto delicatamente i fiori.
Preparate la pastella in una ciotola mescolando con una frusta la farina setacciata, un pizzico di sale e l’acqua che unirete a poco a poco fino ad ottenere un composto non troppo denso. A parte montate l’albume a neve ferma e aggiungetelo al vostro composto, delicatamente amalgamando dal basso verso l’alto.
Immergete i fiori di acacia nella pastella e passateli in una padella con abbondante olio EVO caldo, lasciate dorare le frittelle. Toglietele dall’olio e tamponate delicatamente con carta assorbente.
Servite subito, Carlo suggerisce un bicchiere di Malvasia IGT Lazio Ciucci.




