Ho avuto bisogno di qualche giorno per riprendermi dal lungo viaggio di rientro e tornare alla tastiera per raccontare la splendida esperienza del Salone Internazionale del Gusto e Terra Madre di Torino.
Già, c’eravamo anche noi del BereLeggereOziareGustare alla manifestazione gastronomica organizzata da Slow Food e non eravamo lì s
oltanto per curiosare, ma anche per seguire le 13 aziende della Tuscia che hanno fatto “assaggiare” il nostro territorio a Torino: i fratelli Stefanoni e Coccia Sesto hanno fatto conoscere la susianella e i salumi, il Consorzio Coniglio Verde Leprino di Viterbo ha proposto il coniglio verde leprino per il suo particolare metodo di allevamento, i Colli Etruschi di Blera, l’Evolio Etrusco di Vetralla, Il Molino di Montefiascone hanno fatto degustare l’olio extravergine di oliva, e ancora la Ma.De.Co di Grotte di Castro ha messo in mostra patate e legumi, la Pasticceria Cioccolateria Santori di Castiglione in Teverina ha lasciato assaporare il cioccolato e il nocciolato prodotto con le nocciole dei Monti Cimini, l’Azienda Agricola Valentini di Viterbo ha esposto la pasta e il pomodoro, la Biscotteria Etrusca di Viterbo ha fatto assaggiare i prodotti da forno e il Birrificio Itineris di Civita Castellana, Turan di Bagnaia e Free Lions Brewery di Tuscania hanno dissetato i visitatori con la loro birra artigianale.
Abbiamo chiesto ai produttori presenti agli stand che riscontri avessero avuto dalla manifestazione, tutti hanno mostrato soddisfazione per l’evento e per il numero di presenze registrate. La possibilità di far circolare il proprio nome oltre i confini del territorio di produzione e l’opportunità di aprire dei contatti commerciali oltrepassando le logiche della distribuzione è stata colta da tutti, così come I’occasione di confrontarsi con le altre realtà italiane intesa come stimolo a operare sempre meglio in direzione della qualità.




