Divini Etruschi a Volterra un progetto plurale

IMG_0004 2L’occasione per scrivere questo articolo è stata una foto sfuggita alla cartella DiVini Etruschi e così è bastato quello sguardo rubato per far scattare il desiderio di riguardare tutto l’album dedicato a Volterra. Cominciamo dall’inizio, DiVini Etruschi è un progetto di promozione dei vini provenienti dai territori dell’antica  Dodecapoli Etrusca ideato, qualche anno fa,  da Carlo Zucchetti e Alessandra Di Tommaso. Conosciuta con il nome al singolare, la manifestazione è tornata a Volterra rinnovata a partire appunto dal nome  che è diventato plurale a sottolineare la molteplicità di città, territori e vitigni uniti sotto l’egida culturale etrusca. Anche il logo è cambiato, acquisendo una più ampia complessità raddoppiando le figure e includendo il femminile per sottolineare l’importanza della donna nella società etrusca anche in ambito conviviale.

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IMG_0021Volterra ha risposto magnificamente a questo ritorno in coppia dei DiVini Etruschi che hanno portato, in un percorso calice e tracolla,  all’interno delle Logge di Palazzo Pretorio  i vini dell’Associazione Vignaioli di Volterra a rappresentare l’antica Velhatri, Fattoria di Gratena per Arezzo, Villa Puri per Bolsena, Casale Cento Corvi per Cerveteri, Colle Santa Mustiola per Chiusi, Baracchi per Cortona, Palazzone per Orvieto, Goretti per Perugia, Sangiusto per Piombino, Sant’Isidoro per Tarquinia, Terre del Veio per Veio e Terre Etrusche Cantina Lotti per  Vulci.

IMG_9983Più di 5000 visitatori, tra enonauti, appassionati e curiosi si sono avvicendati ai banchi d’assaggio, hanno degustato, parlato con i produttori, chiesto informazioni e hanno provato e comprato i prodotti a km0 dell’Emporio del Gusto. E poi ci sono stati  i laboratori del gusto  organizzati da Slow Food, sempre affollati e apprezzati a partire da quelli dedicati al formaggio in collaborazione con la Fattoria dell’Antica Filiera Castelnuovo Val di Cecina intitolati “Dal latte al formaggio, come nasce uno dei più antichi prodotti alimentari” e “L’arte del formaggio, dall’olfatto al palato” con degustazione guidata di formaggi, passando per il Ponce in collaborazione con la Vena di Vino “il Ponce a Volterra, due chiacchiere sul liquore più famoso e la sua diffusione nella città etrusca” con dimostrazione pratica sulla sua preparazione, fino a quello golosissimo sul cioccolato in collaborazione con Chic&Shock dal titolo “Divino cioccolato, dalla preparazione alla degustazione”.

IMG_0001 2Non potevano mancare due  momenti di approfondimento sul vino. Le degustazioni guidate, la prima alla “cieca” ovvero con la bottiglia coperta condotta dall’enogastronomo Carlo Zucchetti – la versione in carne e ossa dell’omino con il cappello da cui  questo giornale prende nome ed esperienza – e l’altra guidata da Franco Pallini,giornalista Enogastronomo di www.winenews.it. E poi ancora una degustazione di pasta e piazza di canapa organizzata dall’ Associazione Toscanapa del Consorzio M126 preparati da Enrico Buselli del Ristorante Dioniso – Organic Bistrot. Senza dimenticare il contributo musicale de La Tazza di Arianna con il suo repertorio strettamente legato alla tradizione toscana e dello stornello.

E per chiudere una bella cena al Ristorante Da Beppino con brindisi volterrano, agnello pomarancino (Consorzio dell’agnello pomarancino) e cinta senese (Podere Risalso) alzando i calici  sulle parole di Alessio Bernini, presidente dell’Associazione Vignaioli di Volterra:  “Un successo che va al di là di ogni più rosea aspettativa: eravamo consci della bontà del progetto, ma i numeri hanno sorpreso anche noi” e su quelle di  Carlo Zucchetti ed Alessandra Di Tommaso organizzatori dell’evento:  “Divini Etruschi è collegata ad un grande progetto culturale che mette insieme territori di tre regioni – Lazio, Toscana ed Umbria – unite da un passato comune, quello Etrusco appunto. Se si continua dopo quasi tremila anni a fare vino sugli stessi territori un motivo c’è ed è quello che questa molteplicità di città, territori e vitigni hanno un’unica matrice. Fondamentale a Volterra è stata la collaborazione con la neonata associazione, che ha dimostrato di credere nella vocazione enoica della città”.

Non ci resta che aspettare il prossimo appuntamento divino, oops no, volevo dire DiVini!

 

 

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