Crema pasticciona per celiaci, vegani e golosi generici

crema pasticciona

Oggi iniziamo una rubrica dedicata allo stile di vita vegano. Sì, perché il veganismo non è una dieta, come credono alcuni, ma una vera e propria filosofia di vita.

Ma di questo parleremo un’altra volta, oggi mi presento.

Non sono sempre stata vegana, al contrario mio nonno era macellaio e anche mio zio, fratello di mia madre, era macellaio. A casa mia, quando ero piccola, si mangiava carne quasi tutti i giorni. Mia nonna era una grande cuoca, come molte:  fritti, grassi, sughi, condimenti, arrosti, cucina pesante, una mano santa per la salute. La sua scuola di cucina è stata fondamentale per insegnarmi come NON si deve cucinare. Fu da quel tipo di alimentazione che ebbero origine tutte le nostre malattie: mio padre pressione alta e diabete, mia nonna più larga che lunga andava a Fiuggi a disintossicare il fegato, mio nonno operato due volte di ulcera. Io ero una piccola grande obesa e anche mia madre era bella cicciottella, eravamo a dieta un giorno sì e uno no. Ricordo quando mia nonna mi mandava con la bicicletta a portare la colazione a mio nonno in macelleria.  Partivo con quel pentolino, pieno di caffellatte e pane inzuppato. Lui per ringraziarmi mi tagliava una fettina di carne e me la dava in mano, io la mangiavo cruda, per strada, a morsi, come un animale carnivoro. Mi portarono dal mio primo nutrizionista a nove anni e da lì è cominciato il mio calvario. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti e per fortuna esistono la conoscenza, l’evoluzione e la crescita, in tutti i sensi. Quando mio cugino, figlio e nipote di macellai, ha saputo che ero diventata vegana, mi ha detto: “Se lo sapesse nonno si rigirerebbe nella tomba!”.  Io non ci credo, mio nonno era una persona intelligente e probabilmente avrebbe appoggiato la mia scelta.

Per oggi vi saluto perché ho finito le battute a mia disposizione.

Vi lascio con la ricetta di una crema dolce, che io chiamo pasticciona per distinguerla dalla classica pasticcera. La potete usare quando vi prende all’improvviso la voglia di dolce, o per una merenda dei bambini  o anche per farcire una torta o una crostata.

 

CREMA PASTICCIONA

ingredienti

300 g di latte di mandorle

50 g di zucchero di canna grezzo

20 g di maizena

Scorza di limone grattugiata

Vaniglia

preparazione

Versate in un pentolino il latte di mandorle, la buccia di limone grattugiata, un pezzo di bacca di vaniglia e lo zucchero.

Ponete sul fuoco e mescolando fate sciogliere lo zucchero.

Aggiungete  la maizena con l’aiuto di un passino per evitare che formi grumi. Mescolate finché non vedrete addensare il composto, cuocete fino a raggiungere la densità desiderata. Considerate che raffreddandosi indurisce ulteriormente.

Questa crema non impazzisce mai perché non contiene uova. Non contiene glutine né lattosio. Adatta per celiaci e per vegani o per chi ha problemi di colesterolo alto.

l'ideaL’IDEA IN PIU’

Sbucciate e tagliate a cubetti una pera, lasciatela in una ciotola con qualche goccia di limone.

Tritate grossolanamente qualche gheriglio di noce e unitelo alle pere.

Versate in due bicchieri metà della crema pasticciona, unite le pere e le noci.

Amalgamate all’altra metà di crema un cucchiaio di cacao e mescolate bene.

Versate sopra alle pere e spolverate con un po’ di granella di noci che avrete lasciato da parte.

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