C’è una figura ancora poco diffusa, ma sempre più richiesta, che può diventare uno degli strumenti per la ripartenza del settore vinicolo: parliamo dell’ “operatore enoturistico“, un professionista specializzato nella ricezione e nell’accoglienza degli ospiti in azienda, nella presentazione dei vini, nella promozione delle produzioni aziendali, che sappia raccontare i profumi ed i sapori racchiusi in una bottiglia di vino, ma anche la storia, la fatica, la passione di chi la produce, i segreti del mestiere, il legame con il territorio che il più delle volte va avanti da generazioni. Il Consorzio Vino Chianti, insieme al Consorzio Tutela del Vino Morellino di Scansano, al Consorzio tutela Vini Montecucco, al Consorzio tutela Vini della Maremma Toscana e il supporto della società Consolve, guardano con ottimismo al futuro, al momento in cui riprenderanno i flussi turistici e si apprestano ad accogliere al meglio i wine lovers dando vita ad un corso on line per “addetti enoturistici”. Il corso per formare professionisti specializzati nel settore è pensato per i dipendenti delle aziende associate ai Consorzi aderenti, a cui sarà data priorità per l’iscrizione, ma anche ai singoli cittadini interessati ad acquisire specifiche competenze. ‘Secondo il XVI Rapporto sull’enoturismo dell’Osservatorio sul turismo del vino dell’Associazione Nazionale Città del Vino, nel 2019 la Toscana si è conferma come la regione enoturistica più attrattiva d’Italia, con quasi la metà delle preferenze globali (45,41%). Il corso che partirà a febbraio 2021, avrà la durata di 50 ore, e prevede una serie di lezioni in streaming (fruibili on demand, in qualsiasi orario) tenute da esperti del settore e in più test per valutare il livello di conoscenze acquisite e una prova finale che, se superata, consentirà di ricevere un attestato di frequenza riconosciuto dalla Regione Toscana per ”operatore enoturistico”. ”Abbiamo pensato di sfruttare questo momento di relativa calma per le aziende del settore per investire nella formazione ed essere pronti per la ripartenza dei movimenti turistici, che ci auguriamo possa avvenire dalla prossima primavera – spiega Marco Alessandro Bani, direttore del Consorzio Vino Chianti – L’obiettivo è potenziare e incentivare la ricezione enoturistica: il corso permette di avere tutte le carte in regola per attivare questa tipologia di attività, ancora nuova e poco sfruttata, ma dalle grandi potenzialità’‘.




