Si preannuncia un’ottima annata a cinque stelle per il vino siciliano, grazie alla vendemmia 2015. Lo sostiene Francesco Ferreri, presidente di Assovini Sicilia, in occasione di Sicilia en Primeur, la rassegna che ogni anno presenta l’ultima vendemmia delle etichette regionali. Un’edizione da record quella del 2016, con 52 aziende partecipanti contro le 40 del 2015 e 110 giornalisti presenti. Un’annata suggellata da una produzione di ottima qualità grazie anche ai cambiamenti climatici.
“Lo studio del professor Rosario Di Lorenzo, ordinario di arboricoltura all’università di Palermo – spiega Ferreri – dimostra che il fatto che piova di più e meglio, quindi in maniera più distribuita nel tempo, rispetto a dieci anni fa ha permesso ai nostri vigneti di regalarci uve migliori. Ci sono così vini meno concentrati e strutturati, ma molto più freschi ed eleganti. Tutto questo apre a grandi possibilità di crescita. Dal 2012, inoltre, la crescita della Doc Sicilia ha trainato le Doc territoriali incentivando chi produce vini a denominazione con l’indicazione dell’area di provenienza“.
Intanto, prosegue l’allargamento della porzione di esportazioni. Le aziende di Assovini arrivano al 60% di prodotto all’estero. Proprio per fare conoscere il vino, ma anche le attrazioni turistiche ed enogastronomiche siciliane, e’ nato il portale Wineinsicily.it, presentato a Sicilia en Primeur. “Si parlerà dei territori vinicoli siciliani con ristoranti, strutture alberghiere e altre risorse – conclude Ferreri – per offrire un prodotto completo al consumatore straniero che viene in Sicilia“.




