Valdarno di Sopra e Vino Nobile di Montepulciano hanno avuto dalla Regione Toscana parere positivo alle proposte di modifica dei disciplinari di produzione delle due Denominazioni di Origine dei vini toscani.
Si compie così un significativo passo avanti per l’iter sulla modifica che, dopo il parere regionale, dovrà affrontare l’esame nazionale: la domanda di modifica, corredata dal parere favorevole della Regione, verrà ora inoltrata al Ministero delle politiche agricole per l’esame finale e l’eventuale approvazione.
La proposta di modifica ministeriale relativa alla denominazione “Vald’Arno di Sopra” comporta novità importanti, come l’allargamento della zona di produzione, l’eliminazione del riferimento alle due sottozone attualmente presenti (Pietraviva e Pratomagno), l’introduzione di numerose tipologie di prodotto.
Il Consorzio ha proposto, inoltre, di modificare le rese di uva ad ettaro, la gradazione alcolica minima naturale delle uve, la densità di impianto dei nuovi vigneti. Nel pacchetto di richieste, inoltre, figura anche la modifica dell’articolo 7 che comporterebbe l’inserimento in etichetta del termine geografico “Toscano” allo scopo di consentire una migliore identificazione dei vini con il territorio di produzione. La proposta prevede infine la modifica della denominazione da “Valdarno di Sopra a “Vald’Arno di Sopra”.
Per il Vino Nobile la proposta riguarda la possibilità di inserire dodici Unità Geografiche Aggiuntive introducendo la menzione di “Pieve”. Una divisione storica, paesaggistica
riconducibile a quella delle antiche Pievi in cui era suddivisa Montepulciano fin dall’epoca tardo-romana e longobarda.




