Vini di Vignaioli, una giornata da intruso

Fornovo

“Vini di vignaioli eh…, voglio andarci”. Ho deciso, mi ha convinto la chiacchierata con Antonio Marino e la compagna Marisa, ottimi tenutari dell’enoteca romana Les vignerons, che saranno anche le mie perfette guide spirituali. Capiamoci subito: non è che non abbia mai bevuto un vino in vita mia. Ho il gusto di farlo, da sempre; il peccato originale d’essere sommelier AIS; avevo un nonno che, come quelli della sua generazione, lo beveva anche a colazione e per curare il mal di gola ti rifilava la tazza di latte e brandy. Ma insomma, per uno come me che s’occupa principalmente di fermentazioni cerealicole, porsi con umiltà nei confronti di un mondo così vasto e affascinante è il minimo che si possa fare, un atteggiamento auspicabile per chi ambisce ad essere un serio gastronomo.

VdVL’evento, che si svolge a Fornovo (PR), è giunto alla XIV edizione e colpisce anche per l’internazionalità degli invitati (Portogallo, Francia, uno addirittura dal Cile). Sarà mica perché l’ideatrice, Marie Christine Marzani, è francese?

All’ingresso noto una fila scarsa. Appena dentro, i miei occhi registrano invece un bel pienone, grande entusiasmo, tantissimi banchi (un po’ disordinati) e molta voglia di spiegare il proprio lavoro, con tante mani contadine a librarsi nell’aria per esplicare dinamiche fermentative. Ci sono tanti ragazzi in giro a bere, a curiosare, a chiedere, e tanti operatori del settore. Fluttua una simpatica atmosfera amichevole, vagamente freak. Fornovo non è località comoda, penso: dunque, se la risposta è questa, vuol dire che alla base c’è passione, serietà, coerenza.VdV 2

Mi sorprende piacevolmente anche l’ordinata presenza di case editrici “alternative”, che testimonia un’attenzione a tutto tondo sulla cultura e sulla comunicazione del vino, l’unica vera risposta alla diffusione dei vini (delle birre, dei formaggi, dei salumi…) cattivi.

Sono da sempre appassionato di cosiddetti vini naturali: mi piace innanzitutto che si parli tanto di agricoltura. Così la parola terroir assume un contesto reale, lampante (come anche testimoniato dalla bella icona sul bicchiere in dotazione), e i vini rappresentano solo il prodotto ultimo di una scelta di vita, di un matrimonio tra vignaiolo e terra.

I produttori erano davvero numerosi, il livello medio alto. Nel giro che ho fatto mi hanno favorevolmente impressionato: l’Aglianico del Taburno 2013 di Canlibero (Torrecuso, BN); il Montepulciano 2003 di E. Pepe (Torano Nuovo, TE); i vini di Marina Palusci (PE), sapientemente in grado di muoversi anche tra tipologie di produzione “ancestrali”; le bevibilità di Cantina Giardino (Ariano Irpino, AV); la lunga, illuminante chiacchierata, condita da numerosi, eccellenti assaggi, con la signora Claudia di Podere Pradarolo (Varano, PR); una lunga e molto soddisfacente degustazione panoramica di Le Coste (Gradoli, VT); i fantastici Barolo (con la chicca del piede franco) e il Chinato di Cappellano; Pecoranera e Igiea dell’irpino-piemontese Tenuta Grillo (con Guido mi sono intrattenuto in un divertente confronto sull’utilizzo del riso, che la moglie coltiva, nella produzione della birra); Vin Santo e Passito di podere Casaccia, con la sorpresa del buonissimo olio appena franto; Chateau Planquette e il suo interessante Bordeaux 2012; Kmetija Stekar, con i suoi convincenti bianchi del Collio Sloveno.

Valida la selezione di cibo nell’area food: in evidenza, i caci di Valle Scannese (leggi Gregorio Rotolo di Scanno, AQ), uno dei più (giustamente) apprezzati formaggiai d’Italia.

Al di là dei pareri (opinabilissimi) sui vini, il segnale più importante che credo d’aver riscontrato è di essermi confrontato con un’Italia (e un’Europa) di agricoltori che pensano, che vogliono proporre qualcosa di positivo, realmente costruttivo: perché tramite un cibo (=vino), si spiegano i territori e la storia, si dettano nuovi ritmi, si producono cultura e salute, si difendono i nostri paesaggi dall’erosione, che “pettinati a vite” diventano ancora più belli. Pensa un po’ quanta roba in un bicchiere di vino.

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