Valentino Catucci del Saturnia Tuscany Hotel: “Il termalismo, una risorsa turistica post lockdown”

"Il termalismo non è quasi mai l’unico oggetto specifico del soggiorno, è una risorsa straordinaria per molte attività. Si integra benissimo con altri turismi di tipo culturale, rurale, enogastronomico."

Le acque Termali di Saturnia sgorgano ai piedi del Monte Amiata, in una terra gialla di sole che è la Tuscia Toscana, tra Toscana meridionale e Tuscia Viterbese.
Luoghi scelti per millenni da grandi civiltà come quella etrusca e poi dai romani. Ognuna ha sigillato il proprio passaggio lasciando innumerevoli testimonianze, storico –artistiche, culturali e colturali. Come accade in molte “zone di mezzo”,  i confini della moderna geografia si rarefanno, e sono evidenti le assonanze e le somiglianze nei costumi e tradizioni, terreni e territori sono evidenti.

Valentino Catucci

E’ proprio di questa specificità che iniziamo a ragionare con Valentino Catucci, Chef responsabile del Food&Beverage del Saturnia Tuscany Hotel. Pugliese, inizia la sua carriera giovanissimo e dopo varie esperienze da Executie Chef lungo tutta la penisola, raggiunge la Tuscia viterbese e le cucine delle Terme Salus. Qui fa conoscenza con nuovi sapori, scopre ricette tradizionali e sperimenta prodotti che lo ammaliano e che entrano nella sua personale idea di fare cucina. Oggi resta legato al viterbese da una attività di consulenza Alla Corte delle Terme Exclusive Resort e si trasferisce nella Tuscia Toscana, sempre alle terme, anche se stavolta in quel di Saturnia. Raggiungiamo Valentino telefonicamente nel pomeriggio in cui sta terminando lo studio dei nuovi piatti per la riapertura del Saturnia Tuscany Hotel dell’11 Giugno in concomitanza con la riapertura delle piscine termali.. Non ci conosciamo personalmente, ed è “esperienza da lockdown” quella di spiarsi sui social, o raggiungersi nelle immagini, spesso fuori sincrono, che arrivano da videoconferenze o da videochiamate e video chat. Abbiamo bisogno di terreni comuni per iniziare, di confidenza… ed iniziamo da un elemento simbolo di vita, l’acqua.

Viste le ultime e le attuali esperienze lavorative ti si potrebbe definire uno “Chef d’acqua… termale”. Adesso che la riapertura è imminente cosa ti aspetti dal turismo termale? Le persone avranno una maggiore o minore fiducia verso il termalismo?
Buffo, ma molto vero. In effetti la mia vita è molto segnata dalla presenza di panorami e spazi vitali vicino all’acqua. Nasco in Puglia, una regione bagnata da due mari, l’Adriatico e lo Ionio. Panorami da sguardo lungo e assenza di confini. Le terme invece sono acque che ti fanno immaginare il centro della terra, che danno il senso della salubrità che si tramanda nei secoli. Immagino che il turismo termale sarà una grande risorsa per il territorio e per tutti quelli che come noi propongono accoglienza e ristorazione. In questo momento particolare sono certo che le temperature e le proprietà dell’acqua termale e, in particolar modo quelle di Saturnia, saranno scelte maggiormente e con più fiducia rispetto ad altri tipi di vacanza. La mia ovviamente è una speranza, ma anche una certezza che viene da un lavoro serio e ben fatto, di sanificazione, distanziamento e dispositivi per la sicurezza personale come quelli che stiamo adottando nella struttura dove sto lavorando. Al Tuscany Hotel siamo in una posizione privilegiata a metà strada tra la fonte termale e le cascate, ed abbiamo anche noi una splendida piscina di acqua salata da cui si gode un panorama unico. Per non parlare poi dei grandi spazi che abbiamo a disposizione che ci permettono di ospitare più che comodamente tutti gli ospiti che vogliamo anche al doppio delle distanze previste dalla legge.

Oltre a quelle indicate per legge, ci sono delle accortezze speciali che hai messo in atto per i clienti dell’Hotel e del ristorante?
Come responsabile del Food&Beverage mi occupo, insieme alla mia brigata, di tutti gli aspetti legati all’enogastronomia dell’Hotel, dalla colazione agli aperitivi. Le novità sono molte e voglio sottolineare che nel mio modo di fare accoglienza tutti i clienti, sia quelli che risiedono in Hotel che quelli che ci scelgono come ristorazione o per usufruire della terrazza e dell’aperitivo in piscina, vengono seguiti tutti con la stessa attenzione, accortezza e dedichiamo loro le stesse proposte all’insegna della qualità. Abbiamo la forza dei nostri menu degustazione territoriali o a tema e del menu à la carte da cui scegliere pranzo e cena e soprattutto per il  pranzo abbiamo anche proposte più veloci ed easy. Abbiamo ogni giorno pasta fresca fatta in casa e uno dei nostri punti di forza saranno gli spaghetti al metro, uno sorta di street food di qualità all’italiana, insieme agli hamburger di chianina e la mozzarella di bufala. Nel segno della sicurezza e nel rispetto delle norme dedichiamo un menu personale ad ogni cliente, lo abbiamo voluto chiamare “Dossier di cucina: Ricordi di un viaggio” dove ho riassunto le mie ispirazioni, spiegato le scelte, indicato piatti, ingredienti e la loro storia, un regalo, un ricordo che tutti si portano a casa. Stessa cosa accadrà con l’E.V.O. Ho fatto realizzare da un frantoio locale, Bianchi e Lusini, delle piccole bottiglie monouso. C’è una bellissima novità per gli ospiti che ci sceglieranno anche solo per un aperitivo in piscina, potranno infatti acquistare la “chiave” per una piccola botte dedicata da cui potranno servirsi il vino delle Aziende con cui abbiamo siglato un accordo che sono la Antinori e la Capua Winery. La botticella ha all’interno un frigo che permette la perfetta temperatura del prodotto, ci è sembrato un ottimo modo per assicurare il distanziamento, ognuno si serve della propria scelta, divertendosi e potendo accedere ogni qualvolta lo desideri. Ovviamente la nostra carta dei vini è molto ampia e contiene altre referenze sia locali che nazionali

Cosa dedichi al cliente gastrotermale? La ristorazione alle terme ha un pubblico particolare che richiede accortezze speciali?
Tutto quello che ho appena descritto è stato regolato e pensato in virtù di una esperienza pluriennale in questo settore. Il turista gastrotermale come ogni vacanziero ha voglia di essere coccolato, forse è più curioso di chi sceglie la vacanza al mare e sicuramente ha un’attenzione in più verso tutti gli aspetti legati al benessere. È importante presentare il territorio nel piatto. Conoscere i prodotti e saperli valorizzare. Mi sono impegnato, ho studiato ed ho portato anche molti prodotti conosciuti nella Tuscia Viterbese come ad esempio i Lamponi dei Monti Cimini. Conoscere la gastronomia del luogo dove ti trovi è massimamente importante anche quando te ne allontani, anzi forse di più. Inserisco nelle mie proposte, ad esempio le panificazioni pugliesi, e altri ingredienti o prodotti esotici che sono parte di me e della mia storia. Ho imparato che nelle contaminazioni è fondamentale saper rispettare ed amalgamare. I clienti apprezzano l’onestà, vogliono essere informati e rintracciare ciò che mangiano, per uno chef questo deve essere un punto fermo. Il termalismo non è quasi mai l’unico oggetto specifico del soggiorno, è una risorsa straordinaria per molte attività, infatti si integra benissimo con altri turismi di tipo culturale, rurale, enogastronomico.

Saturnia Tuscany Hotel
Strada Marco Pantani Loc. Poggio Murella – Saturnia
58014 Manciano (GR)
+39 0564 607611
+39 346 6763574
info@saturniatuscanyhotel.com
www.saturniatuscanyhotel.com

 

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