Unione Italiana Vini: USA per i dazi persi 340 milioni di euro in 12 mesi

Nel primo bimestre 2026 -13,3% pari a 1,03 miliardi di euro
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Sulla performance – secondo un’analisi dell’Osservatorio di Unione Italiana Vini  sugli effetti nel primo anno di dazi americani – pesa in modo decisivo la debacle negli Stati Uniti, primo mercato al mondo per il Belpaese con una quota export (pre-dazi) pari al 24% e un controvalore annuo delle spedizioni vicino ai 2 miliardi di euro.
Nel complesso, nei 12 mesi considerati, aprile 2025- marzo 2026, il valore dell’export verso gli Usa ha toccato quota 1,65 miliardi di euro (nel pari periodo precedente il saldo ammontava a 1,99 miliardi di euro) con 1,05 miliardi per i vini in bottiglia (– 19%) e 588 milioni di euro per gli spumanti (-14%).

Lamberto Frescobaldi

“In un contesto già reso difficile dal calo strutturale dei consumi in termini di volume – ha dichiarato il presidente di Unione Italiana Vini, Lamberto Frescobaldi –, i dazi e la conseguente svalutazione del dollaro hanno ulteriormente accentuato il ribasso su un mercato decisivo per il nostro vino. Ci aspettiamo una forte reazione della diplomazia europea per arrivare, nei prossimi mesi, alla stabilizzazione dei rapporti con gli Usa, anche attraverso la chiusura dell’accordo di Turnberry.
Contestualmente, sempre in ambito comunitario, confidiamo si prenda atto che – come ha recentemente ricordato il professor Mario Draghi – per la prima volta “noi europei siamo soli” e che, proprio per questo, i 27 Stati membri debbano unirsi per abbattere le barriere legislative che impongono di fatto un dazio interno del 45% sui beni manifatturieri. Infine, siamo convinti che alle difficoltà dei mercati si debba rispondere con una presenza proporzionalmente maggiore in termini di promozione: per questo il supporto delle istituzioni sarà determinante”.

Nel mese di marzo si è visto, per la prima volta dopo nove mesi, un leggero aumento dei volumi spediti oltreoceano mentre è attesa, ad aprile, una lieve crescita del valore.
Il primo trimestre resta comunque negativo, soprattutto sulla colonna valore (-21%).
Nel complesso, nel primo trimestre di quest’anno rimane in sofferenza l’export verso i Paesi extra-Ue con un calo generale a valore del 12,5%.
Oltre agli Usa, scendono Regno Unito (-11%), Svizzera (-10%), Giappone (-6%).
Forte recupero la Russia (+27%) e si conferma in forte ascesa il Brasile (+12%).

www.unioneitalianavini.it

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