Lo scorso 22 ottobre nelle sale di Montecitorio, si è svolto un evento di presentazione del progetto Ucovip, l’Unione dei Consorzi di Tutela dei vini a Denominazione di Origine della Puglia. Questo “Consorzio di Consorzi” per ora accorpa i cinque maggiori consorzi vinicoli della regione:
Brindisi-Squinzano
Castel del Monte
Gioia del Colle
Primitivo di Manduria
Salice Salentino
Abbiamo avuto l’occasione di scambiare due chiacchiere con Damiano Reale e Marco Pagano, presidente e vicepresidente della D.O.C. Salice Salentino.
Come è nata l’idea di questo “consorzio di consorzi”, da dove viene?
“Siamo un consorzio. ci risponde Damiano Reale –molto aperto all’innovazione e molto aperto allo stare insieme. Abbiamo all’interno della nostra D.O.C. Salice Salentino, Marco (Pagano), il Presidente di Coop Cooperative, che è comunque nel mondo della cooperazione. Da anni ci dicevamo di attuare un’iniziativa con tutti i consorzi della Puglia. Insieme siamo venuti alla Camera per dialogare con la politica, assieme rappresentiamo quasi l’intera Puglia vitivinicola, e raccontare un po’ quello che siamo e quello che, nel tempo, siamo riusciti a fare. Muoversi insieme fa di noi una voce molto importante.
Uno degli aspetti fondamentali è quello di riuscire a fare massa critica e essere più forti nel veicolare, nel rendere più visibile, la nostra produzione.”
Vi siete presentati ufficialmente e sicuramente anche il food che vi accompagna è di qualità!
“Il nostro territorio è ricco di ottimi prodotti come la mozzarella di bufala, il cioccolato, i Pasticciotti, il Capocollo di Martinafranca e soprattutto i nostri Extra-Vergini di Oliva, abbiamo voluto promuovere tutte le nostre produzioni di qualità.”
Questa è una prima presentazione, almeno su Roma, il futuro come lo vedete? Che idee, che obiettivi avete?
“Come Unione dei Consorzi, oggi stiamo lavorando- ci spiega Marco Pagan
o – molto sull’indirizzare la politica regionale negli investimenti nel mondo vitivinicolo. Fin da adesso stiamo lavorando molto sulla promozione, partecipando a fiere internazionali, sull’indicazione politica e sulle scelte che devono fare i nostri interlocutori. In questo momento certamente non facile per le nostre esportazioni, con qualche zona, su tutte Russia e Stati Uniti, in crisi, qualche riflessione sul futuro del vino la stiamo facendo. Siamo fiduciosi che grazie alla promozione che stiamo facendo, grazie ai nostri prodotti che rimangono comunque in una fascia importante di qualità, riusciremo a superare anche questi difficili momenti.
Pensiamo che vada sottolineato il discorso della versatilità del nostro Negramaro, la sua spumantizzazione, la versione in bianco, stanno vivendo un importante successo. Questo ci rincuora e ci permette di guardare al futuro in maniera un po’ più positiva senza dover pensare a estirpare i vigneti. Per quello che riusciamo a fare come Consorzio stiamo dando una mano nel valorizzare questi nuovi prodotti, a sollecitare le sperimentazioni e l’adeguamento delle cantine.”




