Un abbraccio da polpo

pescatori a pozzuoli

Confusa tra l’odore di mare e quello del cherosene, proprio dell’imbarco traghetti del molo di Pozzuoli, mi sono soffermata a osservare e fotografare una serie di polpi catturati vivi, impegnati nella loro ultima nuotata all’interno delle vaschette azzurre in mostra sulla poppa di piccoli pescherecci. Giornata di mercato. I pescatori del porto mettono in mostra le prede “fresche”. Turisti a curiosare, affaccendate casalinghe a scegliere e contrattare. frutta e peperoncini

Ho in mente le raccomandazioni di Virgilio il mio rubicondo pescivendolo di fiducia che tenta di spigarmi a modo suo, le differenze salienti tra polpi maschi e femmine e moscardini “Signorì le vedete ste zampette (tentacoli)? Se sopra ci sta solo una fila di ventose ve stanno a venne, o a fa magnà, n’antra cosa!!!”

Sorrido tra me e me e non posso fare a meno d’immaginare  il Kraken dei “Pirati dei Caraibi” o le impressioni provate in gioventù di fronte alla descrizione della piovra gigante di Ventimila Leghe sotto i Mari di Jules Verne. polipo gigante

Per un momento vengo rapita dai colori del banco frutta e verdura di fronte. Peperoncini rosso brillante, fichi d’india che possiedono tutti i colori fluo dal verde al rosa, all’ arancio.

Vorrei poter avere il tempo di fare una bella spesa partenopea per metterla in cottura immediatamente e dedicarmi un pranzetto sano e dai sapori decisi.

Il traghetto aspetta, Ischia a breve ci accoglierà con i suoi gusti ed odori. Allora rimando il menu all’immaginazione e voglio coinvolgervi nell’acquisto e  preparazione di un polpo come si deve.

Questo mollusco marino privo di conchiglia, con il corpo carnoso e i tentacoli pieni di ventose, mi impressiona con i suoi occhioni sporgenti. Ricordo un racconto dell’impavido commissario Montalbano, straordinario personaggio partorito dalla mente di Andrea Camilleri, che come me, sentendosi osservato, quasi spiato da un polipone, brandirà la sua pistola scambiando l’ospite dimenticato nel lavabo di cucina per un attentatore! Ricordate anche la pubblicità, sanguigna e carnale del giovane affascinantissimo pescatore? Il “fico-pescatore-siciliano” che per impressionare la sirena Monica Bellucci che lo attende “a ripa di mare”, morderà passionalmente la testa del “piccoletto” sbatacchiandolo su uno scoglio in un “vidiri e svidiri” a tutta sensualità… scusate mi sono fatta un po’ trasportare. Il polpo mi ha portato da Napoli alla Sicilia…. Sapore di Mediterraneo: mica male! Seduta sulle poltrone di pelle marroni del traghetto ammazzo il tempo cercando nella memoria e sul web la ricetta più invitante che mi permetta di consigliarvi un polpo perfetto. Impressionante quante siano “le voci” che indicano il segreto, la modalità migliore di cucinarlo. Ognuna promette che il metodo descritto sia quello vero, quello perfetto, infallibile.il polpo

Sulla pulitura tutti d’accordo… ma il metodo di cottura diventa invece un campo di battaglia. C’è chi invoca pentoloni di acqua bollente con aggiunta di peperoncino e sale in cui bollire il polpo per 20 minuti e poi farlo riposare per altri 20. C’è chi si affida alla tradizionale cottura del cefalopode “nell’acqua sua”, per cui in tegame con E.V.O., aglio, peperoncino magari pomodoro sfumato al vino bianco e via in cottura per non più di 15 minuti. Stessa scuola di pensiero, stessa metodologia ma con l’aggiunta di un “tappo di sughero” che in cottura favorirebbe la morbidezza del polpo. C’è chi consiglia di usare direttamente il surgelato perché le fibre già rotte dalla bassa temperatura renderanno le carni sicuramente più morbide. E non mancano ricette lampo che consigliano anche l’utilizzo della pentola a pressione. Più confusa che convinta mi immagino nel mio giardino a preparare il polpo come piace a me

 

Polpo alla piastra:

Ingredienti per 4 persone

1Kg ca di polpo fresco

Olio E.V.O.

Sale

Pepe

Prezzemolo

Limone a vostra scelta

Preparazione:

Preparate un barbeque all’ombra del vostro giardino, mettete a scaldare sulla graticola una piastra di ghisa (non potendo predisporre un barbeque, andrà bene lo stesso adagiare la piastra sul vostro fornello di cucina). Mentre si scalda, lavate bene il polpo e togliete le viscere della testa, le parti di membrana più scura, occhi e becco, l’effetto viscoso del polpo si attenuerà grazie alla cottura.

Non é assolutamente vero che il polpo per rimanere morbido ha bisogno di essere lessato per delle ore. Basterà portare in  ebollizione dell’acqua salata  prendete il polpo per la testa immergendo solo i tentacoli per farli arricciare. Spegnete l’acqua e lasciate riposare il polpo a bagno per una decina di minuti. Con una pinza toglietelo dall’acqua e adagiatelo sulla piastra. Lo sfrigolio e il profumo vi indicherà di girare il vostro polipo e senza indugi, come direbbe Virgilio “Signorì ‘na botta di qua e una di là”, via sul piatto di portata. Un filo di E.V.O., una spolverata di prezzemolo e ancora un po’ di sale se necessario e il polpo è fatto!

Servito con verdure grigliate di stagione porterà nella vostra casa il sapore del mare e il calore del morbido abbraccio  del sole. Immaginando i colori dell’Isola d’Ischia o della Sicilia… buon appetito

 

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