Ultimo appuntamento Da Benedetta. Le Frittelle di San Giuseppe di Ornella.

de castris

Al termine della settimana enologica più importante dell’anno, quella che vede lo svolgimento del Vinitaly 2015 e numerose altre manifestazioni enoiche, Carlo Zucchetti e il suo staff tornano in Tuscia e ai suoi sapori, con il terzo appuntamento degustazione al Ristorante Da Benedetta a Vetralla. Enrico Pasquinelli, apre la serata presentando alla sala al completo, i piatti in abbinamento ai vini dell’Azienda Pugliese Leone De Castris. La cuoca Ornella, ormai padrona di casa avvezza al rapporto con il pubblico dei degustatori, si lascia coinvolgere da Carlo Zucchetti, conduttore della serata, nel racconto delle ricette e degli ingredienti che compongono il suo menu di territorio. Tante e di qualità le aziende coinvolte: San Bartolomeo con le uova, l’Az. Agr. Sensi con gli asparagi di Tuscania, Consorzio del Coniglio Verde Leprino e la patata di Grotte di Castro dell’ Az. C.C.O.O.RA.V. Mourad Ouada, stimato enologo, insieme a Carlo Zucchetti presentano la Leone De Castris, i vini scelti per la serata e gli abbinamenti. Questo trittico di cene degustazione al Ristorante da Benedetta di Vetralla si conclude con “il brindisi all’Aleatico” e le frittelle di San Giuseppe.

Ornella ci regala la sua ricetta.

Le Frittelle di San Giuseppe

Ingredienti:

frittelle

100 gr di riso
500 ml di latte
70 gr di farina
60 gr di zucchero
50 gr di uvetta
2 tuorli + 2 albumi
2 cucchiai di Rum
la buccia di 1 limone grattugiata
la buccia di 1 arancia grattugiata
olio per friggere
zucchero a velo

Preparazione

Mettete il latte a scaldare sul fuoco.

Aggiungete lo zucchero e dopo averlo sciolto bene nel latte, aggiungete anche il riso, le scorze grattugiate e un pizzico di sale.

Fate cuocere il riso a fuoco lento. Quando sarà cotto lasciatelo raffreddare. Mescolate la farina con i tuorli e il rum e aggiungete il composto al riso. Unite l’uvetta precedentemente fatta rinvenire in acqua calda  e mescolate.

Montate a neve ferma gli albumi e incorporateli delicatamente al composto. L’impasto dovrà risultare cremoso, ma compatto. Se troppo liquido aggiungete un po’ di fecola di patate o di mais.

Formate delle palline aiutandovi con un cucchiaio e friggetele in abbondante olio E.V.O. della Tuscia.

Durante la cottura le frittelle devono galleggiare nell’olio. Se vanno a fondo significa che l’olio non ha ancora raggiunto la giusta temperatura.
Servite le frittelle calde, spolverate con zucchero semolato.

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