Storia e gloria del vino “orange” o macerato del Friuli-Venezia Giulia

Se bianco, rosso e rosé sono i tre colori di vino comunemente noti, in realtà da un po’ di tempo se ne è aggiunto un quarto: l’orange. E cos’è questo vino arancione? Gli orange wines, che stanno diventando sinonimo di vini naturali ed ecologici, derivano dalla macerazione prolungata del mosto di uve bianche a contatto con le bucce, che rilasciano tannini e una complessa gamma aromatica, dagli aromi primari dell’uva alla frutta matura e secca, con note erbacee e fragranti. In Italia l’orange si era diffuso già da diversi anni in Friuli-Venezia Giulia, la cui storia è raccontata nel libro I vini macerati nati in Fvg ora conquistano il mondo del giornalista Mauro Nalato, presentato alcuni giorni fa nella sede della Regione.

Il volume, edito da Chiandetti, raccoglie in 56 pagine riccamente illustrate l’intero panorama delle produzioni del vino macerato che oggi sta conquistando sempre più estimatori in tutto il mondo. Nalato racconta le esperienze di dieci produttori di vino macerato provenienti da tutto il territorio regionale, da Oslavia al Carso triestino, dalla provincia di Udine a Gorizia, riconoscendo “una lungimiranza e un coraggio nati in questa regione ormai vent’anni fa – commenta l’assessore alle risorse agricole e forestali Cristiano Shaurli – Non sempre purtroppo siamo in grado di promuoverci e spesso anteponiamo diversità di posizioni; per una volta è giusto solo dire che da qui, da Oslavia non altrove, sono ‘rinati’ i vini macerati che tanta attenzione ora suscitano in tutto il mondo“.

Dobbiamo essere orgogliosi – continua Shaurli – di aver inventato, o sarebbe più giusto dire riscoperto, in questa regione, i vini macerati, quelli che molti definiscono orange wine, e invece di cercare sempre distinguo ed antagonismi dobbiamo ringraziare ed essere orgogliosi dei produttori che ormai da anni offrono al cittadino semplicemente una scelta di qualità in più. Tali vini, apprezzati ormai in Italia e soprattutto all’estero, che nascono nella nostra regione da un gruppo di produttori definiti visionari che attraverso scelte coraggiose e non certo facili promuovono una vitivinicoltura sostenibile a livello ambientale e nello stesso tempo fortemente legata alla storia e all’identità del nostro territorio“.

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