Filippo Gallinella, Presidente della Commisione Agricoltura della Camera, esprime preoccupazione per la decisione da parte dell’Unione Europea di cancellare i fondi per la promozione di alcuni prodotti agroalimentari come i salumi, la carne ed il vino: ” La scelta dell’Unione Europea rischia di penalizzare fortemente alcune delle migliori eccellenze del nostro made in Italy. Per tutelare la salute dei cittadini il primo obiettivo da perseguire è quello di continuare ad investire nell’educazione alimentare, non è un caso che la dieta Mediterranea fa parte dei patrimoni culturali immateriali dell’umanità“. La decisione dell’Unione Europea non solo penalizza alcuni prodotti rispetto ad altri, ma va ad aggravare ulteriormente aziende, imprese e lavoratori già in difficoltà in un comparto messo a duro prova dall’emergenza da Covid- 19. Dello stesso avviso anche Coldiretti che attraverso il suo Presidente, Ettore Prandini, denuncia la situazione in una lettera inviata al Commissario europeo per gli affari economici, Paolo Gentiloni. Il riferimento è al nuovo «Piano d’azione per migliorare la salute dei cittadini europei» (Europe’s Beating Cancer Plan – let’s strive for more), che la commissione europea ha presentato alla vigilia della Giornata mondiale contro il cancro (4 febbraio). Ma, dice Coldiretti, propone anche «di introdurre allarmi per la salute nelle etichette delle bevande alcoliche prima del 2023, oltre alla volontà di eliminare dai programmi di promozione i prodotti agroalimentari associati ai rischi di tumore, come le carni rosse e trasformate». Coldiretti rincara la dose: «Una provocazione nei confronti dell’Italia a dieci anni dal riconoscimento Unesco della Dieta mediterranea, fondata proprio su un’alimentazione diversificata che – con pasta, frutta, verdura, carne, olio extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari – ha consentito agli italiani di conquistare il primato europeo di longevità“




