La piaga della pandemia di COVID-19 continua a mietere vittime in tutto il mondo, non solo tra la popolazione ma anche in tutte quelle aziende che, a causa delle ripercussioni economiche e sui mercati, hanno subito forti danni e limitazioni. In entrambe le situazioni, urge tempestività nella ricerca di soluzione adatte e efficaci a contenere le gravi perdite che si sono presentate in questo periodo storico.
Proprio per questo, la Regione Toscana ha messo a punto un provvedimento che tende la mano a un settore agricolo notevolmente in difficoltà. Questa nuova misura prevede che le imprese agricole e agroalimentari colpite dalla crisi, che devono sopperire a necessità di liquidità a causa dell’emergenza COVID, potranno ottenere prestiti fino a 200 mila euro con garanzia gratuita. Le PMI e le Small Mid-Cap colpite dalla crisi dunque, potranno chiedere liquidità alle banche convenzionate e i prestiti dovranno essere erogati entro il 30 giugno 2021.
Le banche atte a offrire questo servizio sono la Banca di Cambiano, il Monte dei Paschi di Siena, Credem, Creval e Iccrea BancaImpresa. Per poter usufruire di questa misura di aiuto, le imprese richiedenti il prestito dovranno rispettare alcuni requisiti necessari, come quello di aver registrato una riduzione di fatturato nel 2020, rispetto al 2019. Non vi è però l’obbligo di presentare piani aziendali o documenti equivalenti che dimostrino che il sostegno fornito tramite lo strumento finanziario sia stato utilizzato agli scopi previsti.
“Si tratta di un’opportunità che deriva dalle misure 4.1.6 rivolta alle imprese agricole e la misura 4.2.2 rivolta alle imprese agroalimentari, del Programma di sviluppo rurale Feasr 2014-2020 – spiega la vicepresidente e assessora all’agroalimentare Stefania Saccardi – un’opportunità che abbiamo voluto creare per rendere possibile ottenere garanzie gratuite previste nella programmazione dello viluppo rurale anche per l’erogazione di liquidità a favore degli agricoltori in crisi a causa del periodo che stiamo attraversando”.




