All’interno dell’orto botanico di Roma, situato alle pendici del Gianicolo, nel parco di Villa Corsini, oggi proprietà della Sapienza Università di Roma, sabato 23 settembre viene presentato Somma Sapienza, il primo vino del Vigneto Italia, a cura di Luca Maroni, analista sensoriale di fama internazionale e Francesca Romana Maroni, CEO di Sens Eventi.
Il progetto si avvia nel 2018, quando furono impiantati nella zona più umida dell’Orto Botanico di Roma, dove prima si trovava un deposito, 155 vitigni selezionati, cinti dalle Mura Aureliane di Roma risalenti al 270 d.C.: la base di rappresentatività di partenza è quella regionale, ovvero la selezione delle più importanti varietà rappresentative di ognuna delle 20 regioni italiane. L’esperimento ci consente di osservare come reagiscono le diverse varietà italiane, a bacca rossa e a bacca bianca, sottoposte allo stesso terroir.
Il Vigneto Italia è un unicum, non esisteva ancora infatti in Italia e nel mondo un museo vivo che raccogliesse in ordine alfabetico le principali varietà di uve italiane, adottando un’agricoltura biologica e biodinamica, grazie alle attente cure di Leonello Anello, responsabile dell’impianto e massimo esperto italiano della viticoltura biodinamica moderna, di VCR (Vivai Cooperativi Rauscedo) partner tecnico principale dell’operazione, che ha fornito tutte le barbatelle e i portinnesti delle varietà scelte per l’impianto e grazie all’Università Sapienza, che ha permesso la creazione di questo vigneto nel cuore di Roma.
I due vini degustati durante la presentazione, annata 2022, composti da 79 varietà per il bianco e 76 varietà per il rosso, risultano ben equilibrati e di grande bevibilità, con un finale sottile ma persistente. In totale sono 600 le bottiglie prodotte in collaborazione con l’azienda Federici di Zagarolo.
dal sito dell’Università La Sapienza
“Nell’area compresa fra la Collezione delle Felci e le Mura Aureliane è presente una collezione di oltre 150 varietà di vite rappresentative delle venti Regioni Italiane.
Sono stati selezionati e impiantati 155 vitigni autoctoni italiani (79 le uve bianche, 76 le rosse) in numero di 2 piante per ciascuna varietà, per un totale di 310 piante.
Oltre a tali vitigni autoctoni italiani, sono stati posti a dimora i 15 vitigni stranieri fra i più importanti e diffusi nel mondo, per un totale di 325 piante di 170 vitigni fra autoctoni italiani e internazionali.”





