A due settimane da quella che anche per noi italiani è diventata la notte di Halloween, mi riempie di tristezza vedere l’icona di questa festa languire, impolverata e dimenticata. La zucca intagliata dall’occhio torvo e spigoloso e la bocca a seghetta, illuminata internamente per tradizione da una candela.
Cosa consigliare alla “comunità di morti viventi e vampiri dell’ultima ora”, che brandendo zucche infuocate si cibano di “dolcetti e scherzetti”, e alle prime luci dell’alba dimenticano, abbandonano la zucca?
Questa strana tribù di streghe e maghetti, orribili non morti: dopo essersi aggirati per le strade e partecipato a feste da ballo e concerti stile horror, finiscono per accantonare uno squisito ortaggio dai mille impieghi in cucina e non solo.
Mi viene voglia di costituire un comitato di salvaguardia delle zucche di Halloween, che le protegga dal dimenticatoio e che ne indichi usi alternativi una volta spenti i riflettori della festa o… per rimanere in tema: i ceri e le candele.
Innanzi tutto conosciamole. Le zucche esistono di varie tipologie.
Quella Marina di Chioggia, diffusa in Veneto, di forma rotonda e dal colore grigio/verde, viene coltivata su terreni sabbiosi e litoranei ricchi di salsedine.
La Zucca Lardaia: proviene da Valdarno e dell’Aretino, anch’essa di forma tonda o allungata, o arcuata con la polpa dal sapore dolciastro.
La Zucca Butternut o Violina, chiamata così perché di forma simile alla custodia del violino. Può essere coltivata anche su pergola ed ha un sapore delicato.
Quella di Castellazzo di Bormida: proveniente dalla zona di Alessandria e dalla pianura del fiume Bormida, ha una polpa particolarmente zuccherina.
La Zucca Lunga di Napoli tipica del sud e dell’area campana. Di forma molto allungata, con polpa dolce dal color arancio vivo.
La Delicata: tra le più coltivate in Italia e diffusissima in Sicilia, di ridotte dimensioni e con la polpa asciutta.
La Zucca Trombetta D’Albenga: tipica del territorio Ligure, il suo nome è dovuto alla forma allungata, rigonfia in una delle due estremità.
Qualsiasi di queste varietà abbiate a disposizione, sappiate che gli impieghi della zucca sono molteplici e che ogni sua parte può essere utilizzata per varie preparazioni. Grazie all’elevato contenuto in antiossidanti come la vitamina A, la rendono un ottimo ingrediente per una dieta sana a portata di tutte le tasche.
Da una zucca si possono ottenere quattro diversi ingredienti:
La Polpa. A seconda della varietà può essere più o meno croccante o pastosa.
La Buccia che può avere sfumature diverse sia in colore che per gusto. La quantità di fibre contenute ne influenza il grado di dolcezza.
I Filamenti interni. Dimenticati e poco utilizzati sono invece molto dolci e facili da usare.
I Semi che tutti noi apprezziamo tostati.
Mi sono affidata alla saggezza gastronomica della tradizione di Marco Ceccobelli dell’Agriturismo “Il Casaletto” di Grotte Santo Stefano (VT) per proporvi la ricetta con la polpa della zucca per una gustosissima confettura.
A voi la Ricetta dell’Agriturismo “Casaletto” per la Confettura di Zucca:
Ingredienti per 1Kg di Zucca:
300 gr di zucchero
½ tazzina di amaro agli amaretti
Succo di mezzo limone
Noce moscata q.b.
Cannella q.b.
Preparazione:
La polpa della zucca viene pulita e tagliata grossolanamente e si messa in una pentola capiente pentola con lo zucchero, il succo di mezzo limone, l’amaro agli amaretti, una grattatatina di noce moscata e cannella. Il tutto in ebollizione e poi quando avrà raggiunto la consistenza voluta, va frullata per ridurre il composto in crema. E voilà la confettura è pronta!!
La adoro, non troppo dolce, ha conquistato me ed una compagnia di amici, che come dovreste fare anche Voi, non vedono l’ora di visitare l’Agriturismo di Marco Ceccobelli. Giovane imprenditore viterbese, insieme alla sua famiglia e la compagna Donatella (paziente Angelo del Cielo), producono, tra l’altro, squisiti salumi di maiale. Locale immerso nel verde della campagna di Tuscia, riserva molte sorprese gastronomiche.
Se avete preparato la confettura spero che abbiate lasciato da parte la buccia della zucca. Infatti essa, non solo è commestibile ma ottima per molti piatti. Perfetta base per molte preparazioni, vi consiglio di cuocerla in pentola a pressione, coperta di acqua (ma non troppa) per 20 minuti o nel tegame tradizionale per 40 minuti. Usatela, ad esempio, per una parmigiana speciale al posto delle melanzane, è una meraviglia!
Utilizziamo anche i filamenti interni. Possiamo trasformarli in una cialda croccante. Basterà separate i filamenti interni e semi (che lasceremo da parte). Frulliamo i filamenti con olio, sale e pepe e stendiamoli su un foglio di carta da forno. Copriamo con un altro strato di carta da forno e schiacciamo tanto da formare uno strato omogeneo. Lasciamo essiccare in forno a una temperature di 40/60° per una notte e comunque fino a quando la cialda sarà diventata croccante e avrà perso tutta l’umidità. Possiamo servirla all’aperitivo come chips, come snack o decorarci altri piatti.
Con i semi lasciate da parte, possiamo tostarli in forno a 180° per averne di croccanti da sgranocchiare davanti alla tv (scegliendo di salarlo o meno).
Dei semi si può fare anche un utilizzo curativo. Se soffrite d’insonnia o irritazione alla vescica possono diventare un ottimo decotto, basterà cuocendoli in acqua o latte. Sarà un decotto dal sapore simile all’orzata da bere anche freddo.
L’utilizzo della zucca può essere anche esteso alla sfera cosmetica. Con la sua polpa, si possono preparare maschere per il viso dalle caratteristiche idratanti, leviganti e per la pulizia profonda della pelle. Si dice siano molto indicate anche per lenire le scottature. Un esempio di maschera per il viso: schiacciare alcuni semi con uno spicchio di polpa di zucca, mescolare la poltiglia ottenuta con un po’ di miele, applicare il composto sul viso e lasciare riposare il tutto per alcuni minuti. Le pelli impure risulteranno più pulite ed idrate
Se non siete stati solleticati da nessuna di queste “indicazioni” su come “recuperare” o utilizzare la vostra zucca di Halloween, ma siete interessati a conservare a lungo il ricordo della notte delle streghe, ecco alcune importanti indicazioni da seguire. Almeno una volta alla settimana passare sulla parte esterna della zucca un pò di olio vegetale con un panno morbido e lasciarla in un luogo fresco e asciutto. Ogni 4 o 5 giorni immergerla in acqua fresca, e in caso di aria particolarmente secca, la notte mettete a nanna la vostra zucca, coprendola con un panno umido.
Reso un doveroso servizio alla zucca, accendete pentole e forni o via di corsa a rimboccarle le coperte!
Per la Confettura di Zucca
Agriturismo “Il Casaletto”
Strada Grottana n.9
01026 Grotte Santo Stefano (Viterbo – Italy)
Coord. Navigatore Lat. 42.521854 Long. 12.160878
+39 0761-367077
+ 39 338-9760016
info@ilcasaletto.it






