Non è l’affermazione di una fidanzata irriconoscente! I fiori da messaggeri d’amore ed ornamento, in cucina possono trasformarsi in alimento o base di gusto per le più svariate preparazioni.. Servimi un piatto con una guarnizione floreale ed io caro Chef, cuoco/a, casalinga/o, “brucia padelle” me la voglio mangiare!
Basta con queste imposizione di creatività senza sapore! Il vostro ospite non deve stare ad ascoltare il cameriere che spiega ciò che è “per bellezza”da ciò che si può pappare! Non si deve costringerlo a spiluccare ed allontanare con la forchetta ciò che non è edibile! Se metti i fiori nel piatto diventano alimento, per cui edibili.
Esistono più di 50 specie differenti di fiori eduli, o commestibili. Mangiamo fiori da sempre: alcuni fanno parte della nostra tradizione culinaria, è il caso di carciofi, fiori di zucca, cavolfiori e zafferano.
La guarnizione la voglio mangiare! Da un po’ di tempo: boccioli, gambi, corolle spuntano all’interno di alcuni piatti, creando una combinazione di sapori, colori e profumi assolutamente originale. Utilizzare i fiori nelle preparazioni gastronomiche non è una scoperta o una nuova tendenza della cucina creativa, già in epoca romana ci sono testimonianze dove i petali dei fiori gialli e la rosa erano inseriti in molte preparazioni prelibate.
Tradizionalmente i fiori trovano un classico impiego negli sciroppi o nei liquori. Molto utilizzate sono le rose, le violette (Viola odorata), il papavero selvatico (Papaver rhoeas). Nelle tisane si trovano i fiori essiccati di molte piante, dalla malva al tiglio, dalla violetta al girasole.
Dal punto di vista nutrizionale, i fiori eduli sono poverissimi di grassi e ricchi di sostanze nutritive come minerali, proteine e vitamine (A e C). In particolare le viole, i crisantemi e i garofani sono particolarmente ricchi di potassio.
I criteri di valutazione principali per i fiori commestibili riguardano le loro caratteristiche sensoriali, ossia l’aspetto, la forma, il colore e, soprattutto il sapore e l’aroma (Kelley et al., 2002). Inoltre, hanno un elevato quantitativo di antiossidanti dovuti al contenuto di flavonoidi e carotenoidi che ne determinano il colore (Mlcek et al., 2011). Malgrado ciò, non bisogna abusarne perché potrebbero scatenare una reazione allergica, soprattutto nei soggetti più sensibili e vulnerabili. Sono fortemente sconsigliati alle donne incinte e ai soggetti che soffrono di allergie e attacchi d’asma.
Non tutti i fiori sono ugualmente buoni da mangiare, alcune varietà sono, infatti, anche velenose.
I fiori da servire a tavola devono essere acquistati presso serre specializzate, la loro superficie non deve essere stata esposta a nessuna forma di inquinamento, devono essere stati coltivati e cresciuti senza l’impiego di pesticidi inoltre è importante che vengano utilizzati sempre boccioli di fiori e piante di stagione.
Gironzolando sul web ho trovato diversi esempi di fiori eduli che quasi tutti abbiamo in giardino o sul balcone….con usi e proprietà:
da I Fiori Eduli, di Letizia Zanella, Roberto Braglia, Antonella Canini.
Bocca di leone (Antirrhinum majus) Oltre ad avere un buon profumo ha anche un ottimo sapore, per questo viene aggiunta alla insalate, ai gelati e ai sorbetti svolgendo inoltre un’azione benefica per il suo contenuto di vitamine A, B e C oltre che di amminoacidi e minerali.
Calendula (Calendula arvensis). I fiori sono preziosissimi nelle scienze erboristiche e vengono raccolti in estate. Essi hanno proprietà depurative del sangue, antinfiammatorie, cicatrizzanti, antisettiche e antivirali. In cucina questa pianta è apprezzata soprattutto per l’aroma spiccato, che sprigiona e che fa subito pensare allo zafferano. I suoi fiori possono essere utilizzati cotti o crudi per la preparazione di tutte le portate, dall’antipasto al dessert, incluse zuppe, minestroni e risotti;
Garofano (Dianthus). I suoi fiori sono dotati di una profumazione gradevole e delicata: una volta raccolti e dissecati, sono adatti per la preparazione di dolci, sughi e per accompagnare piatti di carne bianca o pesce. Prima di usare i petali, ricordatevi di togliere la parte ristretta, bianca, di ciascun petalo, chiamata anche unghia, perchè amara.
Geranio (Pelargonium). Il geranio è un buon astringente, diuretico, utile per le irritazioni alla gola e per l’ulcera allo stomaco. La varietà Robertianum, detto anche erba roberta, ma anche il geranio odoroso e quello di colore rosa sono ideali per aromatizzare dessert e dolci al cucchiaio, ma anche per bevande alcoliche come vini e liquori. Diversamente da quello che tutti credono, il profumo di questa pianta deriva per lo più dalle foglie che dai fiori. Le varietà segnalate sono ‘Lemon Fancy’, ‘Mabel Gray’, ‘Graveolens’, oppure ‘Odoratissimum’, ‘Attar of Roses’.
Lavanda (Lavandula officinalis). È un cespuglio perenne, che fiorisce dalla tarda primavera fino al mese di luglio. I suoi fiori, già molto apprezzati in erboristeria e in cosmetica, trovano spazio anche fra i fornelli, come contorno da abbinare a piatti di carne, formaggi e dessert. Se fatti essiccare e messi in infusione, possono diventare una bevanda delicata dalle proprietà rilassanti e digestive;
Robinia. (Robinia pseudacacia) con i suoi bellissimi fiori bianchi si fanno buonissime frittelle, dal particolare sapore.
Rosa. È il più noto fra i fiori eduli, la sua funzione non è, però, solo decorativa: la sua essenza è ampiamente utilizzata in pasticcera, mentre, i suoi petali hanno un sapore lievemente piccante e si prestano molto bene a insaporire secondi a base di carne; In particolare alcuni studi sulla specie micrantha rivelano che i fiori hanno alti valori nutrizionali per la presenza di proteine, carboidrati, acidi grassi omega-3 e omega-6, e acido ascorbico (>693 mg/100 g). I fiori impollinati e i petali mostrano un’elevata capacità antiossidante (EC(50) > 152 microg/mL) dovuta al contenuto di flavonoidi ed in particolare di tocoferolo (>35 mg/100 g) (Guimarães et al., 2010).
Sambuco (Sambucus nigra). Il sambuco presenta proprietà medicinali-erboristiche riscontrabili nei frutti e nei fiori. Tutto il resto della pianta (semi compresi) è velenoso poiché contiene il glicoside sambunigrina. I piccoli fiori color bianco panna, a forma di stella, sono raccolti in infiorescenze a ombrello e sbocciano nella tarda primavera e all’inizio dell’estate. In cucina sono ottimi nelle insalate, nelle frittate e nelle macedonie. Per preparare le frittelle, con uova e farina, si possono usare sia fiori freschi che essiccati.
Viola. suoi fiori, da raccogliere fra aprile e settembre, si consumano spesso canditi o brinati, in dessert, insalate e confetture. Il consumo di viola apporta benefici all’apparato renale e, grazie all’alto contenuto di vitamina A e C, note per le proprietà anti-ossidanti, anche alla pelle. La viola e le violette, inoltre, secondo i romani, erano un rimedio per il mal di testa.
Nasturzio (Tropaeolum majus). I suoi fiori, caratterizzati da colori intensi e vivaci, hanno un sapore leggermente piccante che ricorda la senape e possono essere degustati sia in infusione che freschi, in insalate e in abbinamento con carne o bresaola. Oltre a essere deliziosi, i fiori del nasturzio sono un vero e proprio toccasana per chi è raffreddato, sono infatti ricchi di vitamina C, inoltre sono indicati per chi soffre di calvizie o ha difficoltà ad addormentarsi;
Ed allora dedicata ai raffreddati, ai quasi calvi e gli insonni:
La ricetta del Petto di Pollo al Nasturzio
Ingredienti:
2 petti di pollo,
300 g pomodorini,
4 cipolle novelle,
1 spicchio d’aglio,
2 limoni,
4 rametti di timo,
24 fiori di nasturzio arancioni e gialli, olio, sale, pepe.
Preparazione:
– Dividete i petti di pollo così da ottenerne 4 filetti, poneteli in una terrina con il succo dei limoni, le cipolle e lo spicchio d’aglio tagliati al velo, 4 cucchiai di olio, pepe, mescolate bene e lasciate riposare per un’ora rigirandoli spesso.
– Aggiungete i pomodorini tagliati a spicchi e lasciate riposare un’altra ora.
– Scaldate una padella antiaderente, fate rosolare i petti di pollo ben scolati dalla marinata, quando hanno preso colore poneteli in una pirofila, bagnateli con la marinata, verdure comprese, salate e cuocete in forno preriscaldato a 180° finché pungendo la carne i succhi escono bianchi.
– Servite i filetti tagliati a spesse fette diagonali, accompagnandoli con le verdure e decorando con i nasturzi che vanno aggiunti all’ultimo momento perché non si affloscino.
Il mio consiglio per questo week end all’insegna dei fiori….. belli e buoni!
Mostra mercato florovivaistica
Sabato 28 e Domenica 29 maggio
Pianiano – Cellere (VT)
Dalle 10.30 al tramonto
Info: 333 9522700
www.aldiladelgiardino.it – info@aldiladelgiardino.it




