La pasta napoletana al centro del Mediterraneo. Per storia, per posizione geografica e per qualità. Il pastificio artigianale Leonessa, in vista del terzo Mediterranean Cooking Congress in programma a ottobre a Barcellona, pone la pasta come alimento portante del contest Sapori Mediterranei con Sapienza Napoletana. Dal 10 giugno al 10 agosto gli chef italiani e stranieri potranno inviare le loro proposte all’indirizzo info@gustomediterraneo.it con presentazione degli ingredienti, descrizione della preparazione delle ricette, foto del piatto e breve storia dello chef con una sua foto.
Gli chef potranno scegliere il formato di pasta on line sul sito www.pastaleonessa.it e, se avranno bisogno per le proprie ricette, potranno richiedere pomodori, verdure, ortaggi, presidi Slow Food italiani e tipicità Dop e Igp scegliendo tra le specialità del paniere di L’Orto di Lucullo dell’esperto gastronomo Giuseppe Acciaio, fondatore della Gma Import Export. Le ricette inviate saranno valutate tecnicamente da una giuria di professionisti del mondo del gusto, italiani e stranieri, e solo 3 ricette saranno selezionate per essere raccontate e preparate durante il Mediterranean Cooking Congress.
“La pasta è uno degli ingredienti principali della dieta mediterranea – spiega Oscar Leonessa, amministratore del pastificio artigianale napoletano Leonessa – un tema a cui ci siamo ispirati anche per la ventitreesima edizione del calendario del Pastificio Leonessa 2016. Napoli in questo contesto ha un ruolo da protagonista, riconosciuto dalla storia per le commercializzazioni che da sempre avvengono attraverso i nostri porti; geograficamente per la collocazione al centro del Mediterraneo; in termini di sapori per la bontà delle tipicità coltivate e prodotte sul nostro territorio. Nel nostro caso, parliamo di pasta lavorata con metodo artigianale, utilizzando trafile in bronzo ed essiccazione lenta. Pasta fresca, secca, in fibre e con spirulina fresca“.
Le prime descrizioni di maccheroni compaiono nel XII secolo in libri di viaggio e ricettari arabi in cui i vermicelli sono indicati con il termine arabo atriya. A Napoli, attraverso gli intensi traffici commerciali legati al settore marittimo, la presenza della pasta è documentata fin dai suoi albori e già all’inizio del ‘500 i maccheroni erano così diffusi da chiedere l’intervento del legislatore. Da queste origini, attraverso storici, chef ed esperti del mondo gastronomico si ripercorrerà questa storia di sapere e sapori, tra le coste del Mediterraneo.




