Il nuovo studio realizzato da Nomisma per Assobibe, l’Associazione Italiana Industrie Bevande Analcoliche, e presentato nell’ambito di Cibus, ha evidenziato nel 2021 segnali di ripresa per l’economia italiana con effetti positivi anche per il mercato dei soft drinks. Infatti, nel 2021, i consumi di bevande analcoliche in
Italia sono tornati a crescere, raggiungendo i 28,3 milioni di ettolitri (+8% vs 2020).
Tuttavia, a causa del calo dei consumi domestici e di una minor crescita dell’Horeca, per il 2022 si prevede invece una lieve contrazione del mercato delle bevande analcoliche (-0,4%) che si accentuerebbe (-2,3%) in caso di un ulteriore inasprimento della pandemia e di nuove chiusure e limitazioni negli ultimi tre mesi dell’anno.
Secondo le stime di Nomisma, il biennio successivo potrebbe regalare una lieve ripresa, portando a fine 2024 le vendite del comparto ad un livello non lontano dal pre-Covid ma a volumi ancora inferiori al 2019. Fanno sapere inoltre che, se invece la pandemia non allentasse la sua morsa, eventuali nuove restrizioni in autunno rallenterebbero ulteriormente la ripresa.
Nel 2021, invece, a trainare la risalita del mercato delle bevande analcoliche è stata principalmente la ripresa dell’Horeca (+30% rispetto al 2020) grazie al venir meno delle restrizioni e al ritorno delle occasioni di socialità. Secondo i dati NielsenIQ, nel 2021 sono cresciute anche le vendite di soft drinks in Gdo (+1,7% vs 2020 a volume) grazie in primis a bevande piatte, bibite per la mixology e sport/energy drinks. Si sono invece ridotte nel complesso le vendite di bevande gassate (-0,8% vs 2020).
Secondo le stime di Nomisma, 4 italiani su 10 sono preoccupati dell’inflazione tra caro bollette/benzina e aumento dei prezzi di alimenti e altri beni (Osservatorio Packaging del Largo Consumo di Nomisma) i primi mesi del 2022 vedono dei segnali di rallentamento per il mercato dei soft drinks in Gdo: nel complesso i volumi venduti calano del 3,6% nel I trimestre 2020 vs 2021, mentre i valori restano pressoché stazionari in virtù di un incremento dei prezzi medi (fonte:NielsenIQ).
elisabettadetommaso@carlozucchetti.it




