D’estate si sa, complice le alte temperature e la inneggabile bontà e freschezza, la mozzarella di bufala è tra i prodotti più presenti sulle tavole italiane. Ma attenzione, dal Consorzio di Tutela arriva un vero e proprio vademecum, una serie di consigli utili per gustarla nel migliore dei modi. In particolare, primo tra tutti, non va mai comprata sfusa: la mozzarella di bufala campana Dop deve essere, per legge, posta in vendita solo se pre-confezionata all’origine (buste termosaldate, vaschette, bicchieri). La confezione, inoltre, deve riportare i marchi del Consorzio di Tutela e della Dop, la denominazione “Mozzarella di Bufala Campana”, il numero di autorizzazione del caseificio (Aut. Consorzio Tutela n. 000/00/0000) che può essere verificato sul portale www.mozzarelladop.it dove sono riportati tutti i produttori certificati. Solo così si può essere certi che si tratti di un prodotto autentico. Inoltre devono essere riportati gli estremi di legge nazionali (Dpcm 10/5/93) e comunitari (Reg. CE n.1107/96). Se la confezione è una busta annodata, deve essere presente, sopra il nodo, un sigillo di garanzia apposto dal produttore. Secondo consiglio riguarda la modalità di consumo: mai fredda, la sua temperatura ideale è di cerca 18/20 gradi. Per conservarla al meglio, sempre immersa nel suo liquido, solo così il prodotto mantiene le sue caratteristice. In frigo? Solo se non la si consuma subito. Prima di mangiarla, occorre lasciarla a temperatura ambiente per almeno un’ora. In alternativa può essere immersa con tutta la confezione, per circa 5 minuti, in acqua calda (35/40°C). Meglio non condirla: per apprezzarla va gustata al naturale.I condimenti, infatti,impediscono di valutare l’intensità delle fragranze e dei descrittori tipici del terzo formaggio Dop italiano. Anche le diverse pezzature regalano sensazioni olfattive diverse: nel bocconcino, si avvertono una nota di burro, di yogurt e la caratteristica nota muschiata tipica del latte di bufala. Nella pezzatura più grande, naturalmente, i descrittori sono maggiormente marcati ed è possibile avvertire anche una componente vegetale più espressa, quasi nocciola fresca che a va a caratterizzare olfattivamente il prodotto. Infine, mai confonderla con il fiordilatte: storicamente e culturalmente, la mozzarella è quella di bufala, ma “mozzarella” è considerato dalla legislazione un termine generico, per cui possono chiamarsi così anche quelle ottenute da latte vaccino. Le differenze tuttavia sono notevoli, a partire dalla materia prima, il latte che proviene da due animali differenti e ha caratteristiche differenti. Oltre al gusto, anche il colore è diverso: bianco porcellana per la bufala, tendente al giallo per il fior di latte, a causa della presenza di carotenoidi nel latte di mucca. La Mozzarella di Bufala Campana presenta inoltre un ridotto contenuto di lattosio e di colesterolo, è un’ottima fonte di proteine ad elevato valore biologico, a cui si accompagna un moderato apporto di grassi. Inoltre, il formaggio fornisce elevate quantità di calcio e fosforo, di vitamine idrosolubili quali la B1, B2, B6 e Niacina; è infine, una buona fonte anche di vitamina E e Zinco, sostanze che contribuiscono a contrastare l’azione negativa dei radicali liberi.




