Dall’10 al 12 luglio scorso, si è svolto il Festival dedicato al Verdicchio di Matelica lungo le vie del centro storico della cittadina. L’evento è stato organizzato dall’Associazione Produttori di Verdicchio di Matelica D.O.C. con il patrocinio del Comune. Nei tre giorni, un alternarsi di appuntamenti mirati a valorizzare il prodotto tipico punto di forza del territorio: il Verdicchio di Matelica che a breve cambierà la denominazione in Matelica D.O.C. e Matelica Riserva D.O.C.G.
Tra gli invitati, anche giornalisti e blogger provenienti da tutta Italia per degustare le varie etichette del vino bianco matelicese e per scoprire la città e le colline circostanti.
Ad aprire la prima giornata del Festival, all’interno del Teatro G. Piermarini il Sindaco di Matelica Denis Cingolani, l’Assessore alle Politiche Agricole Barbara Cacciolari, il Presidente dell’Associazione Produttori Matelica D.O.C. Alberto Grimaldi oltre a numerosi ospiti per i tre Convegni:
– Sinclinale Camerte e U.N.E.S.C.O.
– Mercato del Vino, tre chiavi per uno stesso obiettivo
– Opportunità
La sera la consueta cena di Gala in Piazza Enrico Mattei, a cura del Relais Il Marchese del Grillo che ha organizzato un menu per esaltare i prodotti del territorio in abbinamento ai vini delle 21 cantine presenti.
Molto interessante ed estremamente esplicativa la verticale guidata dall’enologo Roberto Potentini nella sala degustazione della Cantina Belisario, il sabato mattina: uno spaccato delle annate dal 2025 fino al 2008, del Verdicchio di Matelica D.O.C. e Riserva D.O.C.G. per mettere in evidenza la longevità di questo vino bianco.

Il Dott. Potentini ha ricordato ai presenti l’unicità della Valle Sinclinale Camerte, “l’unica valle, di una certa dimensione, della regione Marche, disposta da nord a sud e parallela al mare Adriatico. La valle è delimitata ad est dal Monte San Vicino e ad ovest dalla catena montuosa dell’Appennino Umbro Marchigiano, entrambi fungono da diga al volano termico del mare Adriatico situato alle spalle. L’Alta Vallesina non ha sottozone e insieme alla Sinclinale Camerte, formano un paesaggio ricco di singolarità geologiche: da un ripiegamento di uno strato roccioso, poi divenuto lago salato e poi prosciugato. Tutto questo, nei millenni, ha dato vita ad un terreno argilloso, con molto scheletro, poco limo e una grandissima biodiversità. Il Clima continentale, con inverni freddissimi ed estate caldissime, soleggiamento mediterraneo (ci troviamo al 43° parallelo) e le forti escursioni termiche, permettono alla vite di metabolizzare tutto il possibile e donano grande acidità ai mosti. Anche Plinio, Varrone e Catone hanno scritto dell’uva e del vino di queste zone. Il termine Verdicchio viene citato la prima volta il 12/01/1579 in un contratto notarile. Dopo le calamità dell’oidio, della peronospora e della fillossera, la viticoltura nelle Marche riprende il suo nuovo sviluppo agli inizi del ‘900. Con gli anni 50 si passa dall’agricoltura promiscua a quella specializzata, finisce la figura del mezzadro e i proprietari diventano imprenditori ed investono grazie anche al sostegno degli aiuti comunitari, dando vita alla vitivinicoltura marchigiana nel Matelicese. Il 21/07/1967 nasce la D.O.C. Verdicchio di Matelica e il 01/03/2010 la D.O.C.G.”
Verticale di Verdicchio di Matelica D.O.C. e Riserva D.O.C.G.
Nella verticale si è potuto constatare la capacità del Verdicchio di mantenere, la sua identità, integra nel tempo, mantenendo costanti tutte le sue caratteristiche. Un vino di luce riesce a mantenere il colore perfettamente nel tempo. Dal 2025 al 2008, nei vini degustati non c’era un segno di decadimento dimostrando ancora una volta quanto questo vino sia immediato nella prontezza, nella freschezza nelle annate più giovani e identitario con il passare degli anni. Tutti i vini degustati avevano un residuo zuccherino inferiore ai 2 g/l. e un estratto secco superiore a 20.
Le Cime Basse Verdicchio di Matelica D.O.C. 2025 Valinaro Vino fresco, verticale, rappresenta il timbro del Verdicchio.
Casa Lucciola Verdicchio di Matelica D.O.C. 2022. Zona più a nord sulle pendici del monte San Vicino. Fresco, piacevole, di buona complessità.
Gagliardi Verdicchio di Matelica Riserva D.O.C.G. 2022 Maccagnano L’annata 2022 per l’azienda Gagliardi ha significato il trentennale dalla nascita. Riserva con oltre 18 mesi di maturazione in cantina. Estratto secco di 22 g/l.
Ianai Verdicchio di Matelica D.O.C. 2022 Vecchie Vigne.
Lamelia Verdicchio di Matelica Riserva D.O.C.G. 2022 Amelior. Per la vinificazione si appoggiano alla Provima
Vigneto Fernando Alberto Verdicchio di Matelica Riserva D.O.C.G. 2022 Gaudio. Per la vinificazione si appoggiano alla Provima
Gajole Verdicchio di Matelica D.O.C. 2021 M Vino dal nome ermetico M.
Gatti Verdicchio di Matelica Riserva D.O.C.G. 2021 Millo
Maraviglia Verdicchio di Matelica D.O.C. 2021 Archè. Anche qui siamo sulle pendici del Monte San Vicino e adiacente alla cantina c’è anche l’attività di ristorazione.
Provima Verdicchio di Matelica Riserva D.O.C.G. 2021 Matèrga.
Stefano Zoli Verdicchio di Matelica D.O.C. 2020 Stefano Zoli. “Se voglio fare un vino bianco buono, vado a Matelica” Queste le parole di Zoli, quando ha deciso di diventare produttore, dopo molte collaborazioni come enologo nelle altre cantine.
Tenuta Grimaldi Verdicchio di Matelica D.O.C. 2020. Anche questa azienda fa ospitalità e ricezione. Vino sorprendente e i vigneti si trovano letteralmente sulla pietra.
Tenuta Piano Di Rustano Verdicchio di Matelica Riserva D.O.C.G. 2020 Brondoleto. Zona più a sud, nel comune di Castel Raimondo che insieme a Camerino delimita a sud la zona di produzione.
Villa Collepere Verdicchio di Matelica Riserva D.O.C.G. 2020 Angelo. Vino di grande piacevolezza ed equilibrio. I vigneti si trovano accanto allo loro splendida Country House.
Borgo Paglianetto Verdicchio di Matelica D.O.C. 2019 Vertis. Situata nel lato ovest della zona di produzione, nella località San Venanzio a 400 s.l.m.
Cavalieri Verdicchio di Matelica D.O.C. 2019 Gegè
I Tre Monti Verdicchio di Matelica D.O.C. 2019 Caecus. Possiedono anche un agriturismo.
Colpaola Verdicchio di Matelica D.O.C. 2016. Quando l’austerità diventa piacevolezza, eleganza e verticalità.
La Monacesca Verdicchio di Matelica Riserva D.O.C.G. 2016 Mirum. L’azienda sorge su un vecchio monastero.
Collestefano Verdicchio di Matelica D.O.C. 2015 Collestefano. Socio della cantina Belisario. Una bellissima annata il 2015, vino molto piacevole e complesso.
Belisario Verdicchio di Matelica D.O.C. 2008 Meridia
La giornata di sabato si è conclusa con il percorso sensoriale tra i banchi di assaggio nel centro storico di Matelica e le postazioni di street food locali gestite dalle attività matelicesi.
Anche quest’anno si chiude il Matelica Wine Festival con grande partecipazione e grande soddisfazione da parte degli organizzatori.
Ci auguriamo che il passaggio epocale della denominazione da “Verdicchio di Matelica D.O.C. e Verdicchio di Matelica Riserva D.O.C.G.” a “Matelica D.O.C. e Matelica D.O.C.G.” elimini definitivamente tutti gli ostacoli incontrati nel percorso.
catiaminghi@carlozucchetti.it






















