Luigi Moio nominato presidente dell’OIV

Dopo aver ricoperto il ruolo di vicepresidente dell'organizzazione, Luigi Moio viene eletto alla guida dell'Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino
Luigi Moio Evi

Questo 12 luglio, durante l’assemblea generale dell’Organisation Internationale de la Vigne et du Vin (OIV), Luigi Moio è stato scelto per il ruolo di presidente dell’organizzazione. Luigi Moio succede a Regina Vanderlinde, professoressa di biotecnologia di origini brasiliane, precedentemente alla guida dell’OIV. Il neo-presidente Moio raggiunge il vertice dell’Onu del vino, superando l’avversario Tony Battaglene, presidente della “Australian Grape & Wine” che  ha preferito ritirarsi dopo la prima votazione. Questo è un importante risultato per l’Italia, che si trova così ad occupare un ruolo cardine in una delle più importanti organizzazioni del settore a livello mondiale e punto di riferimento tecnico e scientifico del mondo vitivinicolo. Sono, infatti, ben 48 gli stati facenti parte dell’OIV, ai quali si aggiungono. in qualità di stati osservatori, i precedenti membri dell’Ufficio Internazionale della Vigna e del Vino.

Luigi Moio  professore ordinario di enologia presso il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e e proprietario della cantina Quintodecimo,porta con sé un grande bagaglio di esperienza, dal punto di vista accademico e di produzione ed è uno dei più importanti punti di riferimento per l’enologia italiana. Dopo la laurea in Scienze Agrarie e un dottorato di ricerca in Scienze e Tecnologie Alimentari, si specializza al Laboratoire de Recherches sur les Arômes dell’Institut National de La Recherches Agronomique di Dijon, dove lavorerà per 4 anni. Dal 1998 entra a far parte della delegazione italiana del Ministero per le Politiche Agricole presso l’OIV, in qualità di esperto scientifico, arrivando a presiedere, prima il gruppo di esperti di tecnologia dell’OIV, poi la commissione di enologia dell’organizzazione. Dal 2019 ha ricoperto il ruolo di vicepresidente dell’Organisation Internationale de la Vigne et du Vin, eletto all’unanimità.

Nel suo discorso di candidatura, Luigi Moio ha voluto sottolineare i fondamenti dell’organizzazione: “l’OIV è e rimarrà un’organizzazione scientifica e tecnica. La sua competenza nel campo della vite, del vino, delle bevande a base di vino, dell’uva da tavola, dell’uva passa e di altri prodotti derivanti dalla vite è ampiamente riconosciuta in tutto il mondo” e questi aspetti saranno, per il neo-presidente, di fondamentale importanza per il futuro e per le “sfide estremamente complesse da affrontare: cambiamento climatico, sviluppo sostenibile, nuove strategie vitivinicole ed enologiche a basso impatto, ecc.”

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