Lasciata l’Aurelia all’altezza di Follonica Est, in una bella giornata d’estate, ci addentriamo verso Massa Marittima e cominciamo a salire sulla zona collinare di Montebamboli, su una piccola strada bianca circondata dalla macchia mediterranea. Dopo circa 20 minuti, arrivati a Le Sode di Sant’Angelo, ci si presenta un panorama mozzafiato, uno spicchio di Maremma all’interno di un territorio suggestivo, sospeso tra uliveti, vigneti, boschi e macchia mediterranea che unisce le coste maremmane alle colline metallifere, come in un armonico dipinto degli artisti romantici d’Oltrealpe. Dal poggio de Le Sode di Sant’Angelo, in questa bella giornata assolata è possibile vedere all’orizzonte il Golfo di Follonica, e tutt’intorno una fitta vegetazione che nasconde le vicine zone vitivinicole di Bolgheri e del Chianti.
E persa nella contemplazione di un simile meraviglia mi tornano in mente i versi di Carducci “Ma di lontano pace dicono al cuor le tue colline con le nebbie sfumanti e il verde piano ridente ne le pioggie mattutine” in cui le bellezze del paesaggio gli consentono di vincere il momento di abbandono e recuperare un virile equilibrio interiore. In questa poesia Traversando la Maremma Carducci riesce a darci un’idea della terra e delle genti della Maremma Toscana e di come sia rappresentativa di un modello di vita, fatto di fierezza, di forza morale e di passione.
Innamoratosi di questa terra bellissima, Luca Purgatorio, nel 2001, dà vita alla sua visione: 40 ettari, di cui 6,5 vitati, 4 di uliveto e i restanti 30 lasciati a bosco e prato pascolo.
Gli elementi naturali ci sono tutti: sole, mare, bosco e vento. Le brezze marine aggiungono salinità ad un terroir già ricco di suo: silicio, argilla, ferro, manganese, rame, zinco, giacimenti di gesso.
Nei vigneti inerbiti, Vermentino, Viognier, Caberbet e Merlot mentre Leccino, Pendolino e Moraiolo costituiscono le cultivar nell’uliveto. Tutt’intorno la vegetazione mediterranea e maremmana legano maggiormente l’azienda al territorio: quercie da sughero, lecci, lentisco. Olivastro, pini marittimi e arbusti bassi.
La cantina è piccola, moderna, teconologica ed all’avanguardia. La bottaia estremamente affascinante ed elegante, ospita attualmente una ventina di barriques francesi, americane e balcaniche, di cui molte non tostate ed il resto a bassa tostatura.
Dalla collaborazione con l’enologo Francesco Fabrizi, nascono vini con un carattere territoriale ben definito, una buona tessitura ed una beva molto piacevole.
Le Gessaie è la loro DOC bianca, Vermentino ed una piccola percentuale di Viognier.
Nell’annata 2015 le proporzioni erano 90% Vermentino e 10% di Viognier. Nel 2020 85% il primo e 15% il secondo. Solo il 30% della massa sosta in barriques per tre mesi.
Il 2015 conserva ancora una mineralità molto accesa, una struttura importante con una grande carica olfattiva, macchia mediterranea, erbe aromatiche, e note calcaree. Persistente e molto elegante al palato, è un vino che ha ancora molto da dire. Curiosa di riassaggiarlo tra un paio d’anni.
Il 2020 pur avendo già una beva pronta, presenta una bella acidità che fa presagire longevità, al naso frutta gialla ed esotica, inoltre è coerente con i sentori di macchia mediterranea ed erbe aromatiche del territorio.
Sotto la quercia I.G.T. Costa Toscana è il loro Merlot in purezza. Per l’azienda è il vino “anima” di Sode Sant’Angelo poichè esprime al meglio il carattere e la personalità del terroir delle colline metallifere essendo elegante e al contempo ematico e glicerico. Qui i suoli collinari, argillosi con tanto scheletro danno il meglio di sé e lo riflettono nel bicchiere. Note salmastre, frutti rossi, confettura, note balsamiche e speziature dolci, grazie anche al periodo di elevage in barriques nuove e seminuove, che va dai 12 ai 14 mesi. Vino fine, elegante, di grande tessitura e morbidezza.
La costante presenza di brezze marine, abbinata alla scarsità di precipitazioni primaverili, fanno da culla alla maturazione perfetta delle uve conferendo ai tutti i vini dell’azienda una nota qualitativa inconfondibile e vini di grande equilibrio.




















