Cari golosoni eccoci alla stagione dei cachi. Per tutti coloro che faranno come mia madre che non se ne fa mai mancare una massiccia dose, attenzione a non esagerare! Il caco è composto di acqua e zuccheri, di questi ultimi una elevata quantità. Per mamma, che non ha mai avuto problemi di obesità e diabete sono “solamente” ricchi di vitamina C, beta-carotene e potassio: una fonte naturale di energia, come tale ottimi per la merenda dei bambini.
Non che da piccola avessi avuto bisogno di grandi opere di convincimento per fare la pappa, quello di darsi battaglia nell’ inventare per me delle storie che mi accompagnassero alla fine della merenda era un piacere che si litigavano nonna e zia.
Purtroppo con la mela cachi a tavola serviva qualcosa di più che una storia…. Una Magia!
In autunno ecco il caco accomodato sul piattino….. la guerra stava per cominciare: a me quel “guijo coso”, troppo dolce e molle per le mie papille non mi andava proprio di mangiarlo. Allora nonna Chiara sparava la prima cartuccia: la storia di Gianni con la Ruzzoletta, poi si passava a Pirillo che però la zia Clara si ricordava meglio, così la seconda la sparava lei. Immancabilmente il caricatore fumante si esauriva e allora lo strofinaccio della stufa economica, tenuto saldo tra le mani di quelle donne imbelli, appariva come una bandiera bianca. Segno di resa per loro, di vittoria per me! Il caco si trasformava! Iniziava la magia! Nonna e zia cominciavano a fare Magia più Magica di tutte: cucinare.
La ricetta del ciambellone di cachi della nonna non me la ricordo proprio. Aggiungo a mia discolpa che le pozioni quelle vere,i maghi e le streghe, le serbano in libroni tenuti in soffitta pieni di polvere e guardati a vista da ragni con mille occhi scintillanti e scorpioni con la crosta nera e blu. Per cui non ci penso proprio di andare a ricercarla. Quella che vi propongo oggi l’ho rubata un pezzetto nei ricordi, un pezzetto scopiazzata dalla mia amica Patrizia (che è bravissima a fare i dolci) e per la terza parte riadattata da me durante un pomeriggio casalingo in cui avrei tanto voluto che quei due angeli potessero essere ancora lì con me.
Il ciambellone magico
Ingredienti:
300gr di Cachi
200gr di farina integrale
100gr di farina di riso integrale
100gr di nocciole Gentile Romana D.O.P. Dei Colli Cimini
2 uova
2 cucchiai di miele
1 bustina di lievito
(per i super golosoni si possono aggiungere anche 100 gr di gocce di cioccolata o scorzette di frutta candita tagliata a tocchettini)
Il succo di un’ arancia
100 ml Olio Extra Vergine di Oliva Battaglini
Sale
Preparazione:
Accendi il forno a 180° in modo che quando andrai ad infornare sarà a temperatura. Frulla tutti i cachi. Frulla i tuorli con l’E.V.O. Battaglini e il succo dell’arancia, fino ad avere un composto vellutato e unisci una parte del composto di cachi e frulla ancora.
Versa il tutto in una ciotola, in cui unirai anche il miele e il frullato di cachi restante. Incorpora le farine setacciate e miscelate con il lievito, le nocciole tritate finemente, il sale. Monta gli albumi a neve e incorporali delicatamente per non smontarli (Se volessi aggiungere il cioccolato o le scorzette, questo è il momento). Se il composto apparisse poco morbido, aggiungi altro succo d’arancia.
Trasferisci l’impasto in uno stampo da ciambellone imburrato e infarinato e procedi alla cottura per circa 30 minuti. Prima di toglierlo dallo stampo assicurati che si sia raffreddato.
Per concludere
La tua magia sarà perfetta se la servirai accompagnata da un nettare che ho scoperto in un viaggio in Sardegna di qualche giorno fa: Aromatico I.G.T. Marmilla (Nasco, Moscato, Chardonnay) Cantine Su’ Entu.
Per saperne di più
Il caco è presente in molti dei nostri giardini e frutteti ma è una pianta che viene da lontano. Originaria della Cina centro-meridionale si diffonde in Europa attorno alla metà dell’800 ed è una delle più antiche piante da frutto coltivate dall’uomo. Chiamato anche Albero delle sette virtù, fama dovuta alla sua longevità e alle sue molte qualità. La chioma rigogliosa dona una grande ombra, le foglie sono belle colorate, resistenti e molto decorative, sono anche un’ottima sostanza concimante e non ultimo il legno è molto buono da ardere.
La pianta resiste a buona parte degli attacchi dei parassiti, non ha bisogno infatti dei trattamenti dedicati a molti alberi da frutto.
I frutti sono costituiti da una grossa bacca sferica di colore arancio intenso e se ben maturi hanno una polpa morbida e dolcissima. Ha proprietà lassative e diuretiche. Ottimo come ricostituente e per l’alimentazione di bambini e sportivi.
Buona norma è di acquistarli ancora acerbi e lasciarli “fare” accanto ad altra frutta, appena giunti a maturazione non si conservano per molto.
I tipi principali di cachi sono due: la mela cachi o il cachi comune.
La mela cachi (o cachi vaniglia o ancora fuyu) è meno dolce di quello comune, anche se nell’aspetto molto simile, ha la polpa soda e si può mangiare subito dopo la raccolta.
Il cachi comune è grande più o meno come un pomodoro e ha un bel colore giallo-aranciato. Si raccoglie tra ottobre e novembre quando non è ancora maturo e lo si lascia maturare dopo la raccolta. Il frutto acerbo, molto sodo, è ricco di tannini. Mangiato così avrebbe un sapore astringente. Quando il frutto è maturo è morbido, ha una polpa gelatinosa ed è molto dolce.





