In occasione della riunione degli ambasciatori dell’Unione Europea svoltasi a Bruxelles il 6 aprile 2016, Italia e Grecia hanno espresso la loro preoccupazione per le modalità con cui è stata predisposta e portata avanti la proposta di concedere agevolazioni alla Tunisia per l’esportazione del suo olio d’oliva verso i Paesi dell’Unione per il 2016 e il 2017. In una dichiarazione congiunta, i rappresentanti italiani e greci contestano, tra l’altro, “la mancanza delle necessarie consultazioni, la durata delle misure e l’assenza di una valutazione ex ante dell’impatto delle misure stesse sul settore dell’olio di oliva europeo. Una concessione che non dovrebbe costituire un precedente per il futuro“.
La misura straordinaria sull’import di olio tunisino verrà formalmente adottata al prossimo Consiglio dei ministri dell’agricoltura, previsto lunedi 11 aprile a Lussemburgo. Pur tenendo “nella dovuta considerazione” il contesto politico e socio-economico del sostegno dell’Ue alla Tunisia, “Grecia e Italia – si legge nella dichiarazione congiunta – esprimono serie preoccupazioni per la mancanza delle necessarie consultazioni che avrebbero dovuto avere luogo in precedenza, per la durata delle misure, l’abrogazione della ripartizione mensile di questi import e l’assenza di una valutazione d’impatto preventiva sul settore dell’olio d’oliva europeo. Inoltre deve essere sottolineato che il settore dell’agricoltura e’ una pietra miliare dell’economia di Grecia e Italia e le concessioni fatte dall’Ue ai suoi partner commerciali dovrebbero essere governati dal principio di un approccio equilibrato e proporzionato fra i vari settori dell’economia Ue“.




