La Paranza a Ladispoli, quando la ristopescheria arriva anche a casa

Una tradizione che dura da ottanta anni per offrire e portare in tavola il miglior pescato del Tirreno! Crudi, ostriche, fritture… un ristorantino di pesce dentro la pescheria.

Il nome della famiglia Chiocca, è fortemente legato alla tradizione della pesca e del commercio del pesce.
Fu Barice Chiocca, pescatore, a dare inizio all’attività di famiglia aprendo nel 1940 la più antica pescheria di Ladispoli, un piccolo villaggio marinaro alle porte di Roma. Una tradizione dalle radici profonde e solide, portata avanti dal figlio Angelo, a sua volta, coadiuvato dal 2012 dal figlio Luca. Insieme dopo aver ampliato e rinnovato completamente il locale, decidono di affiancare alla vendita del pesce, anche la preparazione di piatti pronti, dando il via alla prima Ristopescheria della zona e una tra le prime venti in Italia. Accanto al banco del pesce, tra crostacei, mitili e pescato, esclusivamente del Tirreno, una piccola sala  accogliente ed uno spazio all’aperto, dove i clienti possono accomodarsi ed ordinare le proposte del menu, oppure scegliere direttamente il pesce dal banco e farlo cucinare nel modo che preferiscono.

Al termine del lockdown abbiamo incontrato Luca per conoscere le novità introdotte e come si sta organizzando per l’estate ormai prossima.

La chiusura forzata a causa del Covid-19 ha avuto, secondo te, qualche aspetto positivo?
Sicuramente in primis la riscoperta dei valori e dello stare in famiglia, del tempo in tutti i sensi: il tempo trascorso con mio figlio Tommaso, il tempo dedicato allo studio e alla programmazione di nuove idee e sperimentazioni, il tempo dedicato ai fornitori che ha permesso di instaurare un rapporto più umano. Sì, direi che la gestione del tempo è stata una vera rivelazione.

Durante la quarantena ti sei organizzato con il Delivery. E’ stato un servizio molto apprezzato e continuerai a proporlo insieme al take-away?
Assolutamente sì. Da subito qui alla Paranza ci siamo attivati con il delivery, ritenendolo un mezzo valido per accontentare e fidelizzare la nostra clientela, sia con le consegne del pesce fresco che dei piatti pronti. Dopo il 18 maggio ci siamo organizzati anche con il take-away che ha riscosso altrettanto successo. Sono servizi che continueremo a proporre, poiché personalmente credo che in futuro, si rivelino vincenti.

Quali sono state le pietanze più richieste?
I crudi, la frittura e i primi piatti; ovviamente per questi ultimi consegnavamo i sughi pronti solo da scaldare e la pasta  sottovuoto pronta da cuocere.

Quali sono stati i maggiori timori per la riapertura e come è cambiata l’organizzazione del locale, in base alle nuove regole?
Ci preoccupavamo soprattutto di come avrebbe reagito la nostra clientela. Devo dire che nonostante le difficoltà iniziali per comprendere bene tutte le norme da rispettare, siamo stati sempre molto fiduciosi e fortunatamente, abbiamo ripreso il lavoro alla grande. All’interno abbiamo ridotto della metà la capienza, però per nostra fortuna, possiamo usufruire dello spazio esterno, preferito dai clienti, visto l’imminente arrivo dell’estate.

L’idea del bistrot di mare è risultata vincente. Chi è stato l’artefice di questa trasformazione? Tu o tuo padre Angelo?
Entrambi abbiamo deciso di intraprendere questa avventura nel 2012 anche per accontentare le tante richieste della clientela. Inizialmente avevamo deciso di organizzare un piccolo bistrot per gli aperitivi e la cucina di soli piatti pronti. Man mano ci siamo resi conto che i clienti gradivano fermarsi per il pranzo o la cena e abbiamo attrezzato e organizzato il ristorante.

Un ristorante di pesce all’interno della pescheria: avete ideato un nuovo menu per l’estate? 
Siamo specializzati nella vendita al dettaglio e nella lavorazione del pesce, dei frutti di mare e dei crostacei. Il pesce è tutto “pescato” del mar Tirreno, solo il salmone è d’allevamento. Prestiamo grande attenzione alle materie prime, per i nostri primi piatti utilizziamo esclusivamente pasta di Gragnano Gentile e riso Acquerello, e le verdure sono tutte locali. Tra le novità, abbiamo inserito nel menu alcuni piatti a prezzo fisso, mentre prima il costo era determinato dal peso del pesce utilizzato nella preparazione della pietanza. Per il resto rimane sempre la possibilità per il cliente di scegliere al banco quello che preferisce e lasciarsi servire direttamente al tavolo, oppure optare per il take away o il delivery se vuole gustarlo a casa.

La tua specialità sono  i plateau di crudi e la grandissima selezione di ostriche, cibo raffinato e afrodisiaco. Come nasce la passione per le ostriche?
Fortunatamente oggi le ostriche sono molto più accessibili e non tutti sanno che ne esistono moltissime tipologie. Ho voluto approfondire questa passione ed ho letteralmente scoperto un mondo. Sul banco ho sempre una vasta selezione, preparo personalmente i plateau con 10 tipologie differenti a settimana, creando così un percorso sensoriale e mi diverto a spiegare le differenti sfumature di gusto: speciale de claire un’ostrica per tutte le occasioni, eirè l’irlandese sapida, cocollos l’irlandese dolce, italiana aromatica e dolce, fine de claire la vera essenza dell’ostrica, belon rara e preziosa e tante altre.

Come vedi il futuro della ristorazione?
Sono molto fiducioso, mi rendo conto che per alcuni ristoratori è stata più dura di altri, ma sono sicuro che con un po’ di tempo tutto si riprenderà e ripenseremo forse con un minimo di nostalgia al tempo di cui ci siamo riappropriati.

 

 

 

 

 

Viale Mediterraneo 1/A

00055 Ladispoli (RM)

Tel. 06.9913802 – 333.1744841 – 328.3151737

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