“Questo non è un tema! Non è nemmeno maionese !” Cosa intendeva la mia maestra quando si rivolgeva a noi alunni in questo modo?
Che cosa è la maionese? Una salsa cremosa, una salsa a base di olio, con tuorlo d’uovo come emulsionante, e aromatizzato con aceto o succo di limone che si consuma fredda. Con l’aggiunta di altri ingredienti acquista vari nomi. La mayonnaise è una delle salse alla base della cucina francese ed è fondamentale per molte preparazioni: Salsa ioli, salsa tartara, salsa tonnata, salsa rosa…. Può essere usata come condimento per carni fredde, verdure, come base dell’insalata russa, come salsa in panini e tramezzini.
Penso alle prime caratteristiche che mi vengono in mente per definire la maionese e stranamente non colgo immediatamente la parte degustativa – organolettica: le immagini che mi riempiono la mente sono per lo più confezioni ed etichette da banco di supermercato! Tubi, tubetti, vasetti in plastica e in vetro. Immediatamente dopo penso al colore: giallo,giallo intenso, giallo scarico… Ridacchiando me ne vado a cercare su internet le gradazioni del colore giallo e m’imbatto in queste definizioni: “giallo limone crema è il colore anche conosciuto come lemonchiffon; giallo scuolabus è un colore il cui nome deriva dagli scuolabus statunitensi, che adottano appunto questo particolare colore sin dal 1939. Fu il professor Frank W. Cyr, in una conferenza tenuta nell’aprile di quell’anno a New York per dettare le norme costruttive degli scuolabus, a indicare l’utilizzo di questa particolare tonalità di giallo per i mezzi, dandogli indirettamente anche il nome. Il giallo fu scelto perché il contrasto con le scritte nere è particolarmente visibile, anche in assenza di buona illuminazione.”Divertita ma anche indispettita mi par un gran torto, che insieme a “cotante estrose” sfumature non esista un “giallo maionese”!
Non so cosa intendesse la mia maestra, però ho sempre pensato che se il tema fosse assomigliato alla salsa le sarebbe piaciuto!
Come può essere un “elaborato” simile alla maionese? Cosa hanno in comune la scrittura e la maionese? Forse il principio per cui se non si calibrano bene ingredienti la seconda non legherebbe, impazzirebbe così come il primo sarebbe un racconto fuori tema, scollegato dalla traccia?
Ecco, credo proprio fosse il suo modo per dire a noi alunni che stavamo andando fuori tema! Infatti un elaborato è quasi come una ricetta. Un buon tema per funzionare ha necessità che le varie tesi, impressioni, prolusioni, sull’argomento stabilito siano ben “dosate”, che vengono unite nel modo corretto perchè il risultato al lettore appaia equilibrato ed omogeneo e lo arricchisca nel punto di vista, nella saggezza, nel gusto.
Al genio letterario così come allo chef o alla saggia massaia starà poi la farcitura del “testo”, l’aggiunta dell’ ingrediente creatività per rendere il compito da 10 e lode!
La ricetta per la Maionese:
1 cucchiaino di aceto
Succo di mezzo limone
1 pizzico di pepe
250 ml di E.V.O. Olio Extra Vergine di Oliva
2 tuorli d’uovo
Mettete i tuorli in una ciotola con un pizzico di sale, il pepe , e un cucchiaino d’aceto. Lavorate gli ingredienti sbattendoli con una frusta o con uno sbattitore elettrico e poi iniziate a versare l’E.V.O. a gocce, continuando poi a filo.
Mescolate con cura girando sempre nello stesso senso, fino ad ottenere una salsa densa . Aggiunto tutto l’olio, unite il succo di limone – sempre mescolando – e se necessario regolate di sale e pepe.
Importante: Per non far impazzire la maionese, usate olio e uova a temperatura ambiente e fate attenzione a separare molto bene il tuorlo dal bianco; evitate di aggiungere troppo E.V.O. in una volta, impedendone il corretto emulsionamento con il tuorlo




