Isao Miyajima premiato dall’Istituto Grandi Marchi

Al Mirabelle di Roma la cerimonia di premiazione
Copertina Articolo Isao Miyajima

 

Le 18 storiche famiglie dell’Istituto Grandi Marchi (IGM) si sono riunite nella raffinata atmosfera del ristorante Mirabelle di Roma, con la sua terrazza panoramica affacciata sulla città, per la consegna del premio internazionale riservato alle grandi firme del giornalismo di settore. Premiato il giornalista Isao Miyajima, per la sua preziosa attività di divulgazione e valorizzazione dell’intero patrimonio enogastronomico italiano in Giappone.

Isao Miyajima

Questo riconoscimento è un grande onore per me – ha dichiarato Isao Miyajima – Ho vissuto dal 1983 al 1989 a Roma: erano gli anni del cosiddetto Rinascimento enologico italiano. Ero affascinato da questi vini nati dalla nuova filosofia di grande qualità, innovativi e moderni ma allo stesso tempo rispettosi di una grande tradizione. Questi vini mi hanno cambiato la vita e ne ho cominciato a scrivere. I produttori dell’Istituto Grandi Marchi sono tutti protagonisti di quell’epoca piena di entusiasmo: sono loro profondamente grato naturalmente per questo riconoscimento ma anche per avermi portato con i loro prodotti nel bellissimo mondo del vino italiano”.

Piero Mastroberardino e Isao Miyajima

E’ con grande piacere che come Istituto quest’anno conferiamo il nostro riconoscimento a Isao Miyajima – ha affermato Piero Mastroberardino, presidente dell’ Istituto Grandi Marchi – che oltre ad essere il massimo esperto di vino e cibo italiani in Giappone, è anche soprattutto un caro amico dei produttori italiani di cui conosce ogni segreto.”

La serata è stata anche un momento di confronto sull’evoluzione del settore, come ha sottolineato Piero Mastroberardino:
“Il mondo del vino sta attraversando un periodo di importanti cambiamenti che richiedono visione e strategie mirate su più fronti, dalle scelte di linguaggio a quelle produttive, fino all’internazionalizzazione… Le nostre aziende hanno da sempre il ruolo di chi anticipa le tendenze, interpretandone le aspettative sotto il profilo stilistico, pur restando coerenti con i propri riferimenti storici, familiari e territoriali… Prosegue l’impegno sui mercati, investendo sia in quelli maturi, dove il valore del vino italiano è consolidato, sia in quelli in fase di sviluppo, che oggi rappresentano parte integrante del suo successo globale.”

Prossima tappa per l’Istituto Grandi Marchi sarà il Messico, dal 20 al 22 ottobre 2025.

Durante la cena al Mirabelle, con il menu proposto dallo Chef Stefano Marzetti e realizzato dal Sous Chef Luca D’Onghia abbiamo apprezzato in particolare la faraona in sfoglia di patate con scapece di zucchine e riduzione di aceto balsamico.

Tra i diciotto vini in degustazione, uno per cantina, ci hanno colpito:
Greco di Tufo Riserva D.O.C.G. Stilema ‘19 Mastroberardino
Nizza Riserva D.O.C.G. La Court ‘21 Michele Chiarlo
Barolo D.O.C.G. Mosconi ‘17 Pio Cesare
San Leonardo I.G.T. Vigneti delle Dolomiti rosso ’20 Tenuta San Leonardo

Cantine dell’Istituto Grandi Marchi

Ambrogio & Giovanni Folonari
Antinori
Argiolas
Ca’ del Bosco
Carpenè Malvolti
Col d’Orcia
Donnafugata
Jermann
Lungarotti
Masi
Mastroberardino
Michele Chiarlo
Pio Cesare
Rivera
Tasca d’Almerita
Tenuta San Guido
Tenuta San Leonardo
Umani Ronchi

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