Quando: 7 febbraio 2025
Dove: We Gil Largo Ascianghi, 5 Roma
Orari: dalle 15,00 alle 18,30.
Info e iscrizione: viticoltura@arsial.it.
Modera: Rocco Tolfa giornalista RAI
Saluti istituzionali
Massimiliano Raffa , Commissario Straordinario Arsial
Giancarlo Righini , Assessore Regionale Bilancio, Programmazione Economica, Agricoltura
e Sovranità Alimentare, Caccia e Pesca, Parchi e Foreste
Intervengono:
Riccardo Cotarella, Presidente Assoenologi
Andrea Bellincontro, Università Della Tuscia
Rapida e precoce predizione dello stress idrico fogliare mediante tecniche non distruttive
Elena Brunori, Università Della Tuscia
Giovanni Pica, Arsial
Valutazione di strategie di gestione della vite per l’adattamento e la mitigazione delle alterazioni climatiche
Riccardo Velasco, Direttore Crea Ve
La vitivinicoltura 4.0 a supporto del cambiamento climatico
Fabio Mencarelli, Consulente Scientifico
Importanza del bosco nel ra¬ffrescamento della vite e gestione del freddo per il mantenimento della qualità dell’uva raccolta
“Il cambiamento climatico in atto rappresenta una seria minaccia per le numerose aree vitivinicole vocate, sia a livello nazionale che regionale. Per la Regione Lazio, la posta in gioco non è solo la salvaguardia del patrimonio ambientale, ma anche la tutela dell’identità locale, con ricadute economiche e sociali significative. Le criticità non si limitano all’aumento delle temperature, al quale sono comunque collegati:
anticipo e riduzione delle fasi fenologiche;
anomalie nei processi di maturazione;
incremento delle necessità irrigue.
A questi si aggiunge l’intensificazione di fenomeni meteorologici estremi, soprattutto in primavera e in estate, che alterano i cicli dei patogeni e favoriscono l’emergere di nuove problematiche fitosanitarie.
Un approccio naturale e innovativo
In questo contesto, il convegno si propone di analizzare le conseguenze dei fenomeni individuati e le possibili azioni di protezione, da mettere in atto per tutelare il “vigneto Lazio”. Tra i temi principali trattati:
le strategie per preservare la biodiversità e la qualità dei suoli;
le tecnologie e gli strumenti digitali per monitorare i cambiamenti climatici e adattare le tecniche colturali;
le esperienze virtuose e le best practice nel settore vitivinicolo.
L’obiettivo dell’iniziativa è quello di un dialogo costruttivo tra ricerca, innovazione e tradizione, puntando su un approccio che valorizzi le risorse locali e promuova una viticoltura più resiliente e sostenibile.”




