Martedì 11 marzo 2025, nel sedime di Palazzo Grazioli a Roma, sede della Stampa Estera, si è tenuta la conferenza stampa finalizzata alla presentazione del progetto TwoEu, piano di comunicazione triennale del Consorzio di Tutela dell’Aglianico del Vulture e del Consorzio di Tutela dell’Olio Extra-Vergine di Oliva Vulture, finanziato dall’Unione Europea e teso a promuovere la ricchezza e l’unicità dei prodotti D.O.P. di questo straordinario territorio sui mercati internazionali.
La conferenza stampa, moderata da Stefano Carboni, comunicatore enogastronomico e docente all’Università di Roma Tor Vergata, ha visto succedersi negli interventi Francesco Perillo, Presidente del Consorzio dell’Aglianico del Vulture, Antonietta Rucco, referente del Consorzio Olio del Vulture D.O.P., Gerardo Giuratrabocchetti, referente del Consorzio Aglianico del Vulture e Giuseppe Calabrese, conduttore televisivo del programma di RAI1 “Linea Verde”.
Un progetto questo, appunto, a direzione condivisa dei due Consorzi che tende a celebrare il comparto agroalimentare del Vulture, in particolare, ma che, al contempo, valorizza, in generale, le ricchezze enogastronomiche dell’intera Regione Basilicata partendo, però, da due grandi prodotti lucani:
– L’Aglianico, vitigno che, nell’area del Vulture, ha trovato terroir affascinanti e in grado di donare ai vini con esso prodotti connotazioni di grande carattere e straordinaria longevità, con una produzione che comprende 35 Produttori in circa 15 Comuni che ricadono all’interno dei territori previsti dai disciplinari di produzione delle Denominazioni locali (D.O.C. nel 1971 e D.O.C.G. nel 2010). I territori, appunto, ai piedi del Monte Vulture, vulcano spento, in attività sino al Pleistocene Superiore, sono caratterizzati da suoli ovviamente vulcanici che, a seguito delle diverse epoche di eruzione e alle sedimentazioni durante epoche remote hanno donato ai territori di interesse differenze specifiche di una certa rilevanza e tessiture di altissima qualità. Le vigne si trovano ad altezze comprese tra i 400 e i 600 metri di altitudine s.l.m. con escursioni termiche tra il giorno e la notte di grande efficacia per la stabilizzazione dei profumi del vino.
– L’Olio Extra-Vergine di Oliva Vulture D.O.P. che vede protagonista indiscussa la cultivar storica Ogliarola che domina le pendici sud orientali del Monte Vulture sin dal 65 a. C.
Il Progetto TwoEu, quindi, come sottolineato da Francesco Perillo “non solo deve aumentare la visibilità dei prodotti del Vulture, ma deve anche rafforzare l’economia locale creando nuove opportunità per la comunità vulturina. Ogni bottiglia di Aglianico del Vulture e ogni goccia dell’Olio E.V.O. D.O.P. del Vulture raccontano una storia di passione, dedizione e rispetto per la nostra terra. Con la strategia delineata, intendiamo invitare il mondo a scoprire e a partecipare a questa storia straordinaria”.
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